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“Io gli dicevo sempre ‘da soli valiamo mezzo, insieme valiamo per tre'”. Nino ‘Gaspare’ Formicola, partner di Andrea Maria Cipriano Brambilla nello storico due ‘Zuzzurro e Gaspare’, è stato ospite oggi a La volta buona per ricordare l’amico e collega, morto il 24 ottobre del 2013 dopo una battaglia contro il tumore ai polmoni.
Gaspare ha ricordato gli ultimi mesi di vita di Andrea ‘Zuzzurro’ Brambilla, raccontando come l’artista avesse scelto di restare sul palcoscenico fino alla fine, trasformando il lavoro in una forma di resistenza contro la malattia che è stata “veloce e violenta”.
Nel luglio del 2012, Zuzzurro si era sottoposto a dei controlli che non avevano messo in luce alcun tipo di problema. Fino al gennaio del 2013, quando il duo era in tournèe e arrivò la diagnosi: “Aspettavo che Andrea mi passasse a prendere. Poi, mi ha chiamato il nostro segretario per dirmi che Andrea aveva un tumore di 9 cm ai polmoni. Gli avevano dato 8 mesi di vita”.
“Quella sera – ha raccontato Gaspare – io me la ricorderò per sempre. Io lo guardavo sapendo che l’avrei perso tra pochi mesi. È un ricordo terribile per me, peggio della morte stessa”.
Nonostante la malattia, Zuzzurro continuò a occuparsi dei progetti artistici: “Noi parlavamo dei nostri progetti, fino a due giorni prima che morisse. Ha avuto poi una brutta crisi, arrivederci e grazie. Lui sapeva di essere messo male, ma era convinto che avrebbe superato quella fase”.
Era prevista anche una conferenza stampa per comunicare pubblicamente quanto stava accadendo: “Sono andato alla conferenza da solo, perchè lui era in fin di vita”. “Il pubblico non ci ha dimenticati e questo mi fa pensare che abbiamo fatto bene il nostro lavoro”.
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