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Ferrovie, Italia divisa in due dai lavori al Ponte del Pino: ma i disagi per ora sono limitati

FIRENZE – L’Italia ferroviaria si divide temporaneamente in due per il programmato avvio dei maxi-cantieri nel nodo di Firenze, ma il piano straordinario di mobilità regge l’impatto del primo lunedì di stop. Dalle 23 di ieri sera, e fino alle 4 di venerdì (10 luglio), la circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella è completamente sospesa per consentire la complessa sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. Una colossale operazione ingegneristica che vede i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati nella demolizione della vecchia struttura, movimentando carichi eccezionali grazie a una gru da duemila tonnellate e alta 70 metri fatta arrivare direttamente dalla Virginia, negli Stati Uniti.

I disagi per i passeggeri dell’Alta velocità e per le migliaia di pendolari del trasporto regionale sono rimasti contenuti grazie a un imponente spiegamento di personale delle ferrovie, volontari della protezione civile e pattuglie della polizia municipale, oltre al massiccio ricorso allo smart working raccomandato da Palazzo Strozzi Sacrati e dal Comune per alleggerire i flussi. I passeggeri dei treni veloci in arrivo da sud a Campo di Marte vengono subito indirizzati verso navette sostitutive dirette in centro, mentre i pendolari dei treni locali, giunti soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina, salgono a bordo di bus dedicati che fanno la spola con le linee della tramvia. Qualche momento di smarrimento si è registrato soltanto tra i turisti stranieri sprovvisti di informazioni, subito assistiti dai presidi in stazione. La contemporanea deviazione di parte dei convogli sulla linea Tirrenica ha però causato un effetto domino, con un guasto tecnico registrato nei pressi di Follonica che in mattinata ha appesantito i ritardi fino a 80 minuti per i treni dirottati sulla costa.

Sull’andamento dei lavori e sulla gestione dell’emergenza è intervenuto direttamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi in Piemonte. “I lavori nel nodo ferroviario di Firenze? Beh, sono tre giorni di disagio per avere trent’anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura – commenta il ministro –. Ogni cantiere, come questa Pedemontana, ovviamente comporta per i cittadini coinvolti qualche disagio. A cantiere ultimato, sia sulla ferrovia che sulla strada cambia il mondo. Separare l’Alta Velocità dal trasporto merci, e dal trasporto regionale locale pendolare, significa fare interesse dei pendolari, e avere un’Alta velocità più efficiente. Qua si sta sostituendo un ponte con una gru che arriva dall’altra parte del mondo: conto che gli ingegneri e gli operai, che ringrazio perché lavoreranno anche con i 40 gradi, facciano il prima possibile”.

Dal cuore del cantiere fiorentino, Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi, ha confermato il perfetto rispetto del cronoprogramma delle operazioni. “L’intervento sul ponte al Pino a Firenze sta andando secondo i tempi – spiega il tecnico di Rfi –. L’interruzione è cominciata ieri sera alle 23, nel corso della notte è stato fatto un’operazione molto complessa da un punto di vista tecnico: è stato porzionato il ponte in tre parti con una lama diamantata di grandi dimensioni e nel corso della mattinata è stato imbracato il primo concio del ponte. La prima porzione che è stata sollevata a circa un’ora fa dalla gru che stiamo utilizzando, un macchinario da 2000 tonnellate e alta 70 metri che ci consente di fare movimentazioni di grandi carichi in uno spazio così ristretto come quest’area di cantiere che è fortemente urbanizzata. Stiamo posando la prima porzione del concio sui carrelloni per poi essere trasferita nell’area di deposito. Nel corso della giornata di oggi e di domani verranno poi mosse le altre due porzioni, in maniera tale sarà svarato completamente l’attuale travata e poi negli ultimi due giorni ci saranno tutte le operazioni di demolizione delle attuali spalle del ponte, fatte tutte le predisposizioni per poi permettere nell’ultima parte di luglio, quando ci sarà la seconda finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, la posa del nuovo ponte”.

I dati ufficiali sui flussi confermano l’efficacia delle misure di mitigazione e delle campagne informative avviate nei giorni scorsi. “Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50 per cento, sia per quanto riguarda il trasporto regionale, sia per l’Alta velocità – aggiunge Andrea Esposito –. Si è riscontrato una leggera riduzione del volume dei viaggiatori rispetto al solito, questo molto probabilmente grazie anche alle indicazioni che sono state date sia dal comune di Firenze che dalla Regione Toscana di implementare lo smart working. Quindi il flusso dei pendolari è stato più contenuto”.

In prima linea sulle banchine di Campo di Marte anche l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, che ha voluto monitorare l’arrivo dei primi convogli del mattino per verificare la tenuta del sistema di interscambio e dei bus sostitutivi. “Ho voluto seguire da vicino l’avvio del piano straordinario predisposto per affrontare l’emergenza nazionale di sostituzione di Ponte al Pino per verificarne l’andamento e intervenire con eventuali correttivi – sottolinea l’assessore regionale Filippo Boni – al momento gli spostamenti stanno procedendo in modo fluido e regolare, grazie al grande lavoro di coordinamento messo in campo con la collaborazione di Rfi, Trenitalia, Autolinee toscane, il Comune di Firenze, la Protezione civile e tutti gli altri soggetti coinvolti. Continueremo a monitorare costantemente la situazione per affrontare ogni eventuale criticità. Questo è l’inizio di un’emergenza che durerà 5 giorni, quindi la situazione va tenuta sotto controllo 24 ore su 24, in particolare nelle ore di punta. Un ringraziamento sincero va ai lavoratori, ai volontari, alle forze impegnate sul territorio e a tutto il personale che, con professionalità e spirito di servizio, sta dando il massimo per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti. Ringrazio anche i pendolari e i cittadini per la pazienza, il senso civico e la collaborazione che stanno dimostrando in queste ore”.

REDAZIONE

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