FIRENZE – Le giornate Fai di primavera 2026 tornano sabato 21 e domenica 22 marzo con la loro 34esima edizione, offrendo a residenti e turisti la possibilità di visitare gratuitamente centinaia di luoghi d’arte, storia e natura in tutta Italia. In Toscana, l’iniziativa della Fondazione Fai coinvolge tutte le province, con aperture speciali in siti normalmente chiusi al pubblico.
L’evento, sostenuto da migliaia di volontari locali e dagli Apprendisti Ciceroni, permette l’accesso libero — a contributo facoltativo — a ville, castelli, chiese, teatri, archivi e aree naturalistiche. Tra i luoghi visitabili spicca Palazzo Buontalenti a Firenze, insieme a Palazzo Cerretani e alla Caserma Simoni, ex complesso di San Jacopo di Ripoli. Nel capoluogo è attesa anche l’apertura della Biblioteca Pietro Leopoldo.
In provincia di Siena apriranno la Torre e Casa Campatelli a San Gimignano e la Fattoria fortificata di Grancia di Cuna a Monteroni d’Arbia — quest’ultima oggetto di un recente restauro finanziato dalla Regione Toscana con 2,8 milioni di euro. Nel capoluogo senese sarà visitabile l’Istituto Monna Agnese.
Nel pistoiese è in programma una visita alla Villa Forteguerri e ai luoghi legati all’artista Luigi Norfini. Ad Arezzo apre il Colle Pionta, mentre a Grosseto si potranno percorrere le storiche torri lungo la Via dei Cavalleggeri. In provincia di Lucca il programma include il Museo della Marineria Alberto Gianni di Viareggio e il Teatrino di Vetriano a Pescaglia. A Livorno e Portoferraio sono previste aperture all’Accademia Navale e al Forte Falcone.
L’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti ha definito l’iniziativa un’occasione unica per riscoprire il patrimonio toscano, invitando i cittadini a consultare il sito ufficiale del Fai per pianificare le visite. Rosita Galanti Balestri, presidente Fai Toscana, ha sottolineato il ruolo fondamentale dei volontari, senza i quali l’organizzazione di un evento di tale portata non sarebbe possibile.
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