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L’Arezzo cala il poker a Pineto, pari d’autore per la Pianese, cade ancora il Pontedera

Sabato di verdetti e passioni per le toscane impegnate nel girone. L’Arezzo travolge il Pineto con un perentorio 1-4, mettendo nel mirino il salto diretto in Serie B che si deciderà negli ultimi novanta minuti. Mentre la Pianese blocca sullo 0-0 la Juventus Next Gen confermando la sua solidità in ottica playoff, il già retrocesso Pontedera esce a testa alta dal campo della Sambenedettese, sconfitto di misura ma autore di una prova d’orgoglio. Turno di riposo per il Livorno, che naviga in acque tranquille.

PINETO AREZZO

PINETO – La trasferta abruzzese si conclude con una rotonda e meritata vittoria per l’Arezzo, che espugna il campo del Pineto con un perentorio 1-4. La formazione guidata da mister Bucchi ha sfoderato una prestazione di alto livello tattico e tecnico, dominando la prima frazione di gioco e gestendo con intelligenza la ripresa, respingendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa per poi dilagare nei minuti finali grazie anche alla profondità e alla qualità della propria panchina.

Il primo tempo si sviluppa all’insegna del monologo amaranto, con gli ospiti che controllano i ritmi di gioco di fronte a un Pineto contratto e incapace di sfondare per vie centrali. La gara si accende al 16′ con una clamorosa doppia occasione per la formazione toscana: sugli sviluppi di una punizione calciata da Arena, Mawuli colpisce di testa a botta sicura trovando la respinta del portiere Tonti; sulla ribattuta, la palla sembra destinata in rete, ma Borsoi compie un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta. La costante pressione aretina viene premiata al 31′, quando Artur Ionita raccoglie una sponda di Cianci e, con una precisa conclusione dalla distanza, infila il pallone nell’angolino sbloccando l’incontro. Sulle ali dell’entusiasmo, Tavernelli sfiora subito il raddoppio con un tiro che finisce alto, mentre l’unica vera risposta dei padroni di casa giunge al 38′ su palla inattiva, neutralizzata senza problemi da Venturi.

Al rientro dagli spogliatoi, il Pineto opta per un triplo cambio per tentare di scuotere i suoi, mentre l’Arezzo si ripresenta con lo stesso undici iniziale. Dopo un paio di avvisaglie firmate da Righetti e Coppolaro, gli amaranto mettono in ghiaccio la partita al 17′ della ripresa grazie a una pregevole giocata di Arena. L’ex giocatore del Pisa converge dalla fascia, disorienta il diretto avversario con una finta e trafigge Tonti con un mancino chirurgico, siglando lo 0-2 e la sua prima rete personale prima di uscire dal campo tra gli applausi.

Nella fase centrale della seconda frazione, Bucchi opera una girandola di cambi inserendo, tra gli altri, Guccione e Pattarello. In un momento di apparente gestione toscana, il Pineto riapre improvvisamente la gara al 36′: su una punizione respinta dalla barriera, El Haddad si inventa una spettacolare sforbiciata che supera l’estremo difensore amaranto. La prodezza balistica fissa il parziale sull’1-2 e interrompe la notevole striscia di imbattibilità esterna del portiere Venturi, fermatasi a 786 minuti.

I padroni di casa tentano l’assalto finale alla ricerca del pareggio, ma le loro speranze si infrangono definitivamente tra il 44′ e il 47′. Un errore difensivo di Postiglione costringe il giocatore locale ad abbattere in area Pattarello; il direttore di gara, avvalendosi della revisione al monitor tramite il sistema FVS, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Pattarello, che con un sinistro potente e centrale trasforma il penalty dell’1-3, ritrovando un gol che gli mancava dallo scorso febbraio. In pieno recupero, al 49′, con il Pineto ormai fisiologicamente sbilanciato e rassegnato, l’Arezzo assesta il colpo del ko: Tavernelli corona la sua ottima prestazione siglando la rete del definitivo 1-4, certificando un successo maturato grazie a una lucida intelligenza tattica.

Il tabellino

PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi (46′ Serbouti), Postiglione, Giannini (68′ Gagliardi), Borsoi; Nebuloso (46′ Kraja), Lombardi, Schirone; El Haddad, Pellegrino (75′ Biggi); Vigliotti (46′ D’Andrea). All. Tisci.
AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro (68′ Gilli), Chiosa, Righetti; Mawuli (73′ Guccione), Iaccarino (73′ Viviani), Ionita; Arena (68′ Pattarello), Cianci (79′ Ravasio), Tavernelli. All. Bucchi.
RETI: 31′ Ionita (A), 64′ Arena (A), 82′ El Haddad (P), 90’+4′ Pattarello (A), 90’+7′ .
NOTE: Ammoniti: Coppolaro (A), Iaccarino (A), Viviani (A), Tavernelli (A), El Haddad (P).

PIANESE JUVENTUS U23

PIANCASTAGNAIO – Termina con un pareggio a reti inviolate la sfida del Comunale tra la Pianese e la Juventus Next Gen, un risultato che ricalca l’esito della gara di andata ma che non riflette la grande mole di occasioni costruite da ambo le parti. Davanti a una tribuna gremita in ogni ordine di posto, la formazione guidata da mister Birindelli ha offerto una prestazione di alto livello qualitativo, uscendo dal campo tra i meritati applausi del proprio pubblico. Nonostante sia mancato il guizzo decisivo in fase realizzativa, il punto conquistato permette alle zebrette di prepararsi con sensazioni positive all’ultimo impegno della stagione regolare in trasferta a Terni, dove l’obiettivo sarà fare risultato per garantirsi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff.

La prima frazione di gioco si apre con una fisiologica fase di studio, interrotta al 12′ dalla prima fiammata dei padroni di casa: Fabrizi attacca la profondità, resiste a una carica e penetra in area, ma il suo mancino viene neutralizzato da una tempestiva uscita dell’estremo difensore ospite Mangiapoco. L’equilibrio tattico rischia di spezzarsi in modo repentino intorno alla mezz’ora, quando la gara si accende con due occasioni colossali nel giro di pochi istanti. Al 31′, la Pianese va a un passo dal vantaggio: Mangiapoco compie un grande intervento su un tiro dal limite di Bertini, la sfera giunge a Proietto che tenta il controcross, ma è decisiva la deviazione sulla linea di porta di Van Aarle, provvidenziale nell’anticipare Bellini. Sul subitaneo ribaltamento di fronte, la Juventus Next Gen costruisce la sua chance più nitida: Filippis esce con tempismo su Guerra, ma il pallone arriva a Pagnucco che calcia a botta sicura da pochi passi, trovando la miracolosa e provvidenziale respinta sulla linea del difensore bianconero Masetti. Prima dell’intervallo c’è spazio solo per un tentativo impreciso dello juventino Macca.

Al rientro dagli spogliatoi, la compagine toscana riprende in mano le redini del gioco. Dopo un insidioso cross di Bertini non sfruttato dagli attaccanti, al 4′ è Amey a sfiorare l’1-0 con un imperioso stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trovando l’attenta distensione in presa di Mangiapoco. La risposta della formazione piemontese non si fa attendere e arriva al 7′ con Puczka, la cui conclusione ravvicinata viene sventata da un ottimo tuffo di Filippis, preludio a un colpo di testa alto di Gil Puche sul corner successivo.

Nel segmento conclusivo dell’incontro, la Pianese intensifica i propri sforzi alla ricerca del gol vittoria, ma si scontra con l’attenta organizzazione difensiva avversaria. Al 20′, un calcio piazzato di Bertini sfila di poco a lato, mentre due minuti più tardi è ancora Mangiapoco a leggere bene la situazione su un tentativo di assistenza di Fabrizi per Bellini. L’ultima grande opportunità per i padroni di casa si registra al 24′, quando un preciso traversone mancino di Bertini pesca l’inserimento di Fabrizi, il cui colpo di testa si spegne sul fondo di un soffio. La consueta girandola di sostituzioni non altera gli equilibri di una gara che registra, nelle battute finali, soltanto una sortita imprecisa dell’ospite Oboavwoduo, mandando in archivio uno 0-0 ricco di spunti e di agonismo.

Il tabellino

PIANESE (3-5-2): Filippis; Amey, Gorelli, Masetti; Sussi, Proietto (74′ Coccia), Simeoni, Bertini, Tirelli; Fabrizi (88′ Ongaro), Bellini. All. Birindelli.
JUVENTUS U23 (3-4-1-2): Mangiapoco; Savio, Gil, Van Aarle; Pagnucco, Macca (74′ Gunduz), Faticanti, Pucka; Anghele (66′ Licina); Cerri (66′ Oboavwoduo), Guerra (74′ Deme). All. Brambilla.
NOTE: Ammoniti: Fabrizi (P), Anghele (J), Macca (J), Gil (P), Simeoni (P).

SAMBENEDETTESE PONTEDERA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La trasferta in terra marchigiana si conclude con una sconfitta di misura per il Pontedera, superato per 2-1 dalla Sambenedettese. In un confronto che opponeva una formazione locale alla disperata ricerca di punti vitali per la zona playout a la compagine toscana già aritmeticamente retrocessa, la gara ha offerto due volti distinti: una prima frazione di netta marca rossoblù e una ripresa in cui l’orgoglio granata ha rischiato di rimettere in discussione il risultato fino al fischio finale.

L’approccio alla partita premia la determinazione dei padroni di casa. Dopo un’opportunità iniziale non sfruttata da Eusepi, l’equilibrio si spezza al 14′: il direttore di gara sanziona un intervento in area toscana assegnando un calcio di rigore, decisione confermata che permette al capitano Eusepi di trasformare con freddezza dal dischetto per l’1-0. Il Pontedera fatica ad arginare l’aggressività avversaria e al 25′ deve ringraziare il proprio estremo difensore Biagini, autore di un intervento prodigioso per neutralizzare un colpo di testa a botta sicura di Touré. L’unica vera fiammata della formazione ospite nella prima parte di gara si registra al 34′, quando un insidioso tiro-cross di Vitali accarezza il palo.

La fase conclusiva del primo tempo è pesantemente condizionata dall’infortunio occorso al locale Dalmazzi, che induce l’arbitro a concedere un corposo recupero di ben nove minuti. È proprio in questa lunghissima appendice che la Sambenedettese trova il raddoppio: Candellori, dopo essersi visto respingere due precedenti conclusioni, sale in cattedra e trova la rete del 2-0 con un preciso destro a giro che supera Biagini, mandando le squadre negli spogliatoi con un margine apparentemente rassicurante.

Al rientro in campo, il Pontedera mostra un piglio decisamente più intraprendente. Gli ingressi dalla panchina di Yeboah e Nabian conferiscono nuova linfa al reparto offensivo, evidenziando la volontà dei granata di onorare l’impegno sportivo nonostante una classifica ormai compromessa. Di fronte a una Sambenedettese che, complice anche la sfortuna per i continui infortuni, si rintana per gestire il doppio vantaggio, i toscani alzano notevolmente il baricentro. Il più attivo è Kabashi, che tenta di scardinare la retroguardia marchigiana al 47′ con un tiro deviato in corner e al 51′ con una conclusione dal limite terminata sul fondo. Ci prova anche Nabian con la soluzione di potenza al 62′, ma senza inquadrare lo specchio della porta.

I padroni di casa cercano di agire di rimessa, sfiorando il colpo del definitivo ko al 65′ con un cross teso di Marranzino sventato da un provvidenziale anticipo di Biagini. Quando la gara sembra ormai incanalata, il forcing toscano — culminato in precedenza in un sinistro al volo alto di Kabashi al 78′ — viene premiato. È proprio un insidioso tiro-cross di Kabashi a riaprire i giochi: Yeboah tenta la deviazione al centro dell’area mancando la sfera, ma il movimento trae in inganno il portiere Cultraro, che non trattiene il pallone e se lo lascia sfuggire in rete per il 2-1. Negli ultimi minuti il Pontedera tenta un assedio generoso ma disordinato, che si infrange contro l’ultima linea difensiva locale. La Sambenedettese resiste e incamera tre punti fondamentali per i playout, mentre il Pontedera esce dal campo a testa alta, pagando a caro prezzo le disattenzioni del primo tempo.

Il tabellino

SAMBENEDETTESE (3-5-2): Cultraro; Pezzola, Dalmazzi (44′ Chelli), Zini; Konate (87′ Stoppa), Toure, Maspero (54′ Alfieri), Candellori (87′ Lulli), Piccoli; Eusepi (88′ Lonardo), Marranzino. All. Boscaglia.
PONTEDERA (4-2-3-1): Biagini; Leo, Piana, Sapola (72′ Beghetto), Cerretti; Pietrelli (72′ Wagner), Caponi (72′ Manfredonia); Vitali (46′ Mbambi), Kabashi, Raychev (46′ Yeboah); Nabian. All. Braglia.
RETI: 19′ Eusepi (S), 45’+8′ Candellori (S), 86′ Mbambi (P).
NOTE: Ammoniti: Vitali (P), Lulli (S).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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