FIRENZE – La Toscana è una terra di tradizioni e rievocazioni del passato, e sicuramente non si smentisce durante le festività, difatti anche nei giorni che precedono la Pasqua sono molti gli eventi che animano borghi e città.
Vi presentiamo quattro tra gli appuntamenti più attesi e le esperienze più suggestive da vivere in questi giorni di festa.
Scoppio del carro a Firenze
Lo Scoppio del Carro è una tradizione fiorentina che si svolge ogni anno a Pasqua. La celebrazione ha luogo in Piazza del Duomo e affonda le sue radici nel XII secolo. Durante l’evento, un grande carro decorato chiamato Brindellone viene posizionato davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il momento clou è quando un razzo viene lanciato dalla cattedrale e, passando sopra la piazza, accende i fuochi d’artificio sul carro.
Secondo la tradizione, se il razzo raggiunge il carro senza problemi e il fuoco esplode correttamente, si prevede un anno di prosperità per Firenze. Se l’accensione fallisce, è considerato un cattivo presagio. Questo evento è accompagnato da una parata storica con figuranti in costumi medievali, che percorrono le strade della città, rendendo la celebrazione un momento di forte identità culturale e religiosa per Firenze.
L’origine di questa tradizione è legata alla Benedizione del Fuoco e alla speranza di garantire un buon raccolto, ma nel tempo è diventata un simbolo di pace e prosperità per la città e per il mondo.
Rievocazione della Passione di Cristo a Grassina
La Rievocazione della Passione di Cristo a Grassina (Bagno a Ripoli) si tiene ogni Venerdì Santo e ripropone gli ultimi momenti della vita di Gesù, dalla condanna alla crocifissione. La rappresentazione coinvolge numerosi figuranti 850) e si svolge per le strade del paese, con scene bibliche ricreate in modo realistico. È un evento che unisce la fede e la comunità locale, attirando molti spettatori ogni anno.
Processione delle Paniere a Santa Maria a Monte
La Processione delle Paniere si tiene il lunedì di Pasquetta a Santa Maria a Monte e rievoca il trasferimento della salma della Beata Diana, Patrona della città, culminando con una processione verso la Collegiata. Ogni rione offre un cesto di fiori alla Beata, che viene tradizionalmente portato sulla testa da una dama accompagnata da un cavaliere. I cesti fioriti sono legati a uno dei miracoli più noti della Santa: la trasformazione del pane, che Diana da giovane portava nel grembiule, in rose e fiori, per non essere scoperta dal padre mentre aiutava i poveri.
Benedizione del mare a Porto Santo Stefano
A Porto Santo Stefano, la domenica di Pasqua, si svolge una suggestiva processione all’alba che percorre le vie del paese. Il momento culminante della celebrazione è il tradizionale rito della benedizione del mare. La statua del Cristo risorto viene portata fino al porto, dove viene innalzata tre volte, mentre i pescatori, in risposta alla benedizione, suonano le sirene delle barche ormeggiate, creando un’atmosfera di grande devozione e partecipazione comunitaria.
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