VAIANO – Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace.
Tutto pronto per le giornate di sfide distribuite nell’arco di cinque giorni, con prove per adulti e bambini e l’intero paese pronto a sostenere i propri colori. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre torna alla Briglia la Festa dei Rioni, manifestazione patrocinata dal Comune di Vaiano e organizzata dal Circolo Spola d’Oro.
Il torneo, nato da un’idea di Stefano Arrighini all’inizio degli anni Ottanta con le prime partite di calciocorto, è diventato una tradizione capace di coinvolgere generazioni diverse e rafforzare il senso di appartenenza al paese. Dopo la lunga pausa iniziata negli anni Novanta, la Festa è ripartita nel 2018 ed è stata interrotta soltanto durante la pandemia. Quella del 2026 sarà la settima edizione dalla rinascita della manifestazione.
“La Festa dei Rioni – spiegano Marco Rosati, presidente del Circolo Spola d’Oro, e Fabio Giusti, uno degli organizzatori – è molto più di un torneo: è un modo per ritrovarsi, divertirsi e celebrare insieme l’identità di un paese. L’edizione 2026 promette emozioni e spettacolo, sempre guidata dal buon senso, dal piacere dello stare insieme e dall’amore per questo meraviglioso paese”.
“La Festa dei Rioni è uno degli appuntamenti che meglio raccontano La Briglia – sottolinea la sindaca Francesca Vivarelli –. Non è soltanto la sfida tra quattro rioni, ma il risultato dell’impegno di tante persone che lavorano per settimane, preparano le prove e curano ogni dettaglio. È una manifestazione capace di coinvolgere persone di tutte le età, mantenendo vivo il legame con la storia del paese e rinnovandolo ogni anno. Come amministrazione siamo felici di sostenerla e anche quest’anno sarò presente a gioire con partecipazione con chi alzerà la coppa e con tutti gli altri che parteciperanno, perché la mia presenza non è rituale ma di condivisione vera, anche in ricordo di Stefano Arrighini a cui tutti noi dobbiamo tanto. Ringrazio il Circolo Spola d’Oro e tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa nuova edizione”.
A sfidarsi saranno i quattro rioni storici di La Briglia. Fornace rappresenta la parte del paese nella quale sorgeva l’impianto che produsse i mattoni destinati al villaggio-fabbrica. Frantoio prende il nome dall’antico frantoio dei mezzadri della famiglia Forti, dove venivano portate le olive raccolte. Malaparte identifica il rione posto sotto la tomba dello scrittore Curzio Malaparte. Moro deve invece il proprio nome al grande gelso, chiamato in dialetto “moro”, che domina la piazzetta al centro del rione.
Il titolo del 2025 è stato conquistato dal rione Fornace, che si è imposto al termine di un’edizione combattuta fino all’ultima prova. Il riconoscimento per l’opera artistica è andato invece a Malaparte.
La festa prenderà il via domani (9 settembre). Alle 21 è previsto l’ingresso in pista dei rioni, che non assegnerà punti per la classifica. Alle 21.30 si disputeranno le semifinali del torneo di calcetto femminile, mentre alle 23 sarà consegnata ai quattro rioni la tradizionale Caccia al Tesoro.
Dopo la pausa di giovedì, giornata in cui a Vaiano si celebra la Liberazione, il programma riprenderà venerdì 11 settembre. Alle 21 si giocheranno le semifinali del torneo di pallavolo maschile Briglia Volley.
La giornata di sabato 12 settembre comincerà alle 15 con I’ mi’ nonno ’n cariola e I’ mi’ nonno ’n cariola 2.0. Alle 16,30 sarà la volta di Chiappa e scappa: bandierina a 4, seguita dalle prove cronometrate di I’ mi’ nonno ’n cariola. Alle 21,30 i rioni torneranno in pista per Brigliaway.
Domenica 13 settembre il programma si aprirà alle 9.30 con la caccia al tesoro dei bambini. Nel pomeriggio arriveranno i Giochi in piazza: alle 15 il tiro alla fune e alle 16 il tiro dell’uovo.
Alle 17 si disputerà la finale del torneo di pallavolo maschile, mentre alle 18,30 è prevista la consegna della caccia al tesoro. Alle 21 si giocherà la finale del torneo di calcetto femminile. La Festa terminerà alle 22,30 con la premiazione del rione vincitore.
La Festa dei Rioni è nata nel 1981, quando il calcio a cinque era ancora poco conosciuto, con le prime gare di ‘calciocorto’: cinque giocatori contro cinque, regole adattate e il pubblico vicinissimo al terreno di gioco. Da quelle partite hanno preso forma i rioni e sono cominciate le prime rivalità.
Dal 1983 sono state introdotte prove sempre più curiose, dalle macchine volanti a quelle semoventi, fino alle particolari staffette degli Angeli dell’alluvione” Celebre anche la sfida delle ciminiere in mattoni, costruite e trasportate dai rioni e successivamente trasformate in un monumento collocato in un giardino pubblico.
La manifestazione si è svolta regolarmente fino al 1996. Dopo oltre vent’anni di pausa, nel 2018 una mostra fotografica dedicata alla sua storia ha fatto rinascere la festa: prima con alcune prove ispirate al passato e poi con la ripresa dell’intero torneo. Un percorso che continua anche nel 2026, con nuove sfide e lo stesso spirito che da oltre quarant’anni accompagna La Briglia.


