Per Adinolfi, Popolo della Famiglia, l’unica risposta per Prato è affidarsi a “uno straniero”

Adinolfi dichiara: "Il silenzio della politica è la dimostrazione che Prato deve affidarsi ad uno 'straniero' come me per rinascere"

PRATO – Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia candidato a sindaco di Prato, ricorre a una famosa citazione di Francesco Nuti – il “pratese più illustre degli ultimi duecento anni” – come lo definisce lo stesso Adinolfi.
“Madonna che silenzio c’è stasera”! Adinolfi sottolinea così l’assenza dei nomi dei candidati a sindaco delle coalizioni maggiori, a soli 17 giorni dal termine per la presentazione delle liste. “Prato ha bisogno di uno ‘straniero’ – dichiara il leader del POpolo della Famiglia – visto che i politici locali come Biffoni sono bloccati da riunioni di corrente, riunioni di segreteria, cene segrete con Furfaro dimostrando di avere a cuore solo i destini personali e non i destini della città. Se la giunta del Pd è naufragata al crocevia tra massoneria e corruzione, mafie e malaffare, il minimo che ci si poteva attendere era una risposta d’orgoglio immediata e diretta, non il triste spettacolo delle risse interne attorno a un nome. E anche il centrodestra, viste le rinunce non spiegate di ex magistrati e politici di rango come Rita Pieri, sappia che il Popolo della Famiglia è in campo da tempo ed è a dispozione per una convergenza sul mio nome. Comunque sia, spero che per sabato 11 quando illustrerò ai cittadini pratesi non tanto la mia candidatura a sindaco quanto le nostre liste già formate e il nostro programma di governo della città già pronti, avrò il piacere di conoscere i nomi dei miei avversari. Ma il silenzio della politica è la dimostrazione che Prato deve affidarsi ad uno ‘straniero’ come me per rinascere. Risorgi Prato”.

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