FIRENZE – La Corte d’assise di Firenze ha emesso oggi la sentenza di condanna nei confronti di due imputati di nazionalità pakistana, Sufuyan Mohammad e Chand Muhammad, ritenuti responsabili dell’omicidio di Singh Harpal, cittadino indiano ed ex presidente del tempio della comunità indiana di Novellaro. I giudici hanno inflitto rispettivamente 22 anni e 17 anni di reclusione, riconoscendo anche l’aggravante dei futili motivi.
I fatti risalgono alla sera del 9 febbraio 2024 a Seano di Carmignano, in provincia di Prato, nei pressi del piazzale di una ditta. La vittima gestiva un’attività di raccolta e trasporto di prodotti tessili per mercati esteri, lavorando con aziende cinesi del distretto pratese, e aveva un rapporto di lavoro proprio con i due aggressori. È in questo contesto che è maturato l’omicidio, compiuto infliggendo a Singh Harpal numerose coltellate agli arti superiori e inferiori. Dopo l’aggressione, i due avevano anche rubato 4mila euro in contanti e il telefono cellulare della vittima prima di darsi alla fuga.
L’individuazione dei responsabili è stata resa possibile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza di una ditta vicina e alle testimonianze del figlio della vittima e di persone vicine agli indagati, che avevano confermato l’allontanamento dei due da Prato. Le intercettazioni telefoniche e telematiche urgenti attivate poche ore dopo il delitto avevano permesso di intercettare conversazioni in cui i due confessavano il crimine e manifestavano l’intenzione di fuggire in Portogallo.
Gli investigatori sono così riusciti a rintracciarli a bordo di un treno diretto a Torino, dove era stato eseguito il fermo, successivamente convalidato con l’applicazione della custodia cautelare in carcere, misura tuttora in vigore.


