(Adnkronos) – Novembre a ostacoli per chi deve viaggiare o spostarsi usando i mezzi pubblici, tra scioperi nazionali e proteste locali che creeranno inevitabili disagi. Le date da cerchiare in rosso: 20 e 21. Con un focus sulla giornata del 20 novembre, quella dello sciopero generale proclamato dalla Cgil che interesserà tutti i settori, pubblici e privati, per l’intera giornata, trasporti compresi. Ma andiamo con ordine, a partire da lunedì.
Il trasporto pubblico locale. Nella settimana che si apre il 9 novembre, diverse proteste rischiano di compromettere il servizio con disagi per i cittadini: lunedì tocca a Genova con lo sciopero del trasporto proclamato da Cub Trasporti dalle ore 11.30 alle ore 15.30; il 10 novembre sarà la volta di Cosenza dove la protesta proclamata da Faisa Cisal metterà a rischio il Tpl dalle ore 9.59 alle ore 13.59. Il 13 novembre sciopera il gruppo Atm con conseguente stop dei mezzi pubblici a Milano, Monza e Brianza; nella stessa giornata, a rischio anche i mezzi pubblici di Venezia per l’intera giornata (proclamanti, Sgb, Fast Mobilita).
Il 14 novembre si ferma per 24 ore, con fasce di garanzia, il trasporto pubblico di Bari, per lo sciopero proclamato da Uiltrasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl. Il 16 novembre sarà la volta di Napoli: qui, lo sciopero dei lavoratori di Anm è stato proclamato da Usb Lavoro Privato, Orsa Tpl, Faisa Confail dalle ore 11.00 alle ore 15.00 e da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna, Faisa Cisal nella stessa fascia oraria.
A livello nazionale, le giornate nere dei trasporti, dal tpl ai treni, saranno quelle tra il 20 e il 21 novembre quando lo sciopero generale nazionale della Cgil si incrocerà con quello nazionale di Sgb e Cub Trasporti che riguarderà il trasporto merci su rotaia, il trasporto pubblico locale e il trasporto ferroviario, dalle ore 21.00 del 20 novembre alle ore 20.00 del 21.
In particolare, per quanto riguarda il trasporto ferroviario, lo sciopero nazionale del gruppo Fsi, Mercitalia Rail, Trenitalia, Trenitalia Tper Scarl proclamato da Assemblea Nazionale Pdm/pdbi, vedrà i lavoratori incrociare le braccia dalle ore 21.00 del 20 alle ore 20.00 del 21 novembre. Il 21 novembre c’è anche lo sciopero del trasporto ferroviario a Verona dalle ore 9.01 alle ore 17.00 (proclamato da Orsa Ferrovie). Revocato, invece, lo sciopero nazionale di Italo, inizialmente proclamato per il 9 novembre da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal, Orsa Trasporti. Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto e i treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale, se raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.
Gli aerei. Il 22 novembre disagi in vista per chi deve volare. Scioperano Consulta, GH Toscana, Toscana Aeroporti Spa, a Firenze e Pisa, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 (la protesta è stata indetta da Usb Lavoro Privato) e scioperano i lavoratori Enav a Varese dalle ore 00.01 alle ore 24.00 (Fast Confsal Av Unica).
L’11 novembre si fermeranno i lavoratori dei call center. I sindacati chiedono unitariamente al governo “una seria politica industriale per il settore, un tavolo interministeriale per affrontare la crisi in modo strutturale, la tutela dell’occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, regole, strumenti e fondi per governare la trasformazione digitale, per accompagnare la riconversione professionale e creare nuove opportunità di lavoro”. Previsti presidi e iniziative in molte città, a partire da Roma, dalle ore 9 sotto la sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il 16 novembre lo sciopero nazionale riguarderà la sanità privata, le cooperative e le imprese sociali, Regioni e autonomie Locali, per l’intero turno di lavoro. Sono possibili interruzioni e variazioni nei servizi assistenziali, sanitari e amministrativi nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla legge per i servizi pubblici essenziali.
Scuola e università saranno al centro di un’ampia e condivisa protesta per l’intera giornata del 20 novembre, tra gli scioperi proclamati da Usb Pubblico Impiego, da Sisa e da Gilda Unams e lo sciopero generale proclamato in tutti i settori pubblici e privati dalla Cgil. Nella stessa giornata hanno proclamato lo sciopero generale nazionale anche Clap, Confederazione Cobas, Sial Cobas, ad esclusione del trasporto ferroviario e del trasporto merci su rotaia, mentre per la sanità la protesta è articolata dall’inizio del primo turno del 20 novembre alla fine dell’ultimo.
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