CARMIGNANO – Una vera e propria guerriglia urbana si è scatenata nella serata di ieri (23 giugno) a Seano, nel comune di Carmignano, davanti ai cancelli dell’azienda di logistica Acca Srl, trasformando la zona industriale nel teatro di una violenta contrapposizione. Il bilancio finale è pesantissimo: tre imprenditori cinesi sono stati arrestati e cinque esponenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti nel tentativo di separare le due fazioni ed evitare il peggio.
La tensione, già altissima da giorni per i picchetti sindacali, è esplosa quando un gruppo di circa 40 manifestanti del sindacato Sudd Cobas, poi raddoppiato fino a raggiungere le ottanta unità, ha bloccato completamente l’accesso alla sede della società per impedire qualunque attività. A quel punto si è materializzata una folta e agguerrita compagine di imprenditori cinesi, circa 250 persone, determinata a entrare a ogni costo nei magazzini per prelevare le proprie merci pronte per la spedizione. Lo scontro frontale è stato inevitabile.
Per sedare i violenti tafferugli è stato necessario uno straordinario dispiegamento di carabinieri e polizia, con l’invio progressivo di reparti di rinforzo disposti direttamente dall’Ufficio di ordine pubblico del Dipartimento di pubblica sicurezza di Roma. Proprio durante le concitate fasi per arginare le cariche e dividere la folla, cinque agenti sono rimasti contusi, riportando lesioni e traumi giudicati guaribili con prognosi comprese tra i 5 e i 21 giorni. I tre cittadini cinesi finiti in manette devono rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. La procura di Prato ha assunto la direzione delle indagini e ha disposto il rito direttissimo davanti al tribunale pratese, che in giornata si pronuncerà sulla convalida dell’arresto e sulle eventuali misure cautelari.
L’area industriale di Seano resta blindata e presidiata dai reparti mobili. La questura di Prato mantiene un notevole contingente di agenti sul posto per i servizi di ordine pubblico, poiché la situazione rimane di preoccupante fibrillazione: da una parte il sindacato prosegue a oltranza la protesta bloccando i varchi, dall’altra la comunità imprenditoriale orientale si dice pronta a tutto pur di riprendere possesso dei propri beni, in un braccio di ferro che rischia di innescare nuove scintille.


