MONTEMURLO – Un passo decisivo verso la sicurezza idraulica del territorio di Montemurlo: con l’approvazione in giunta regionale del secondo stralcio del Dods 2026 – il Documento operativo per la difesa del suolo, la Regione Toscana ha ufficialmente finanziato con 190 mila euro la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione del diversivo (il cosiddetto bypass) sul torrente Stregale, unitamente alle opere accessorie per la mitigazione del rischio idrogeologico nell’abitato di Montemurlo.
L’ottenimento da parte del Comune di queste risorse rappresenta il frutto del costante impegno e del forte pressing condotto dall’amministrazione comunale di Montemurlo nei confronti di Genio civile e Regione, per dare risposte concrete a una delle priorità assolute del territorio. “La sicurezza del nostro territorio e dei nostri cittadini è la priorità assoluta su cui stiamo investendo ogni energia” – sottolinea il sindaco Simone Calamai – “Ci siamo impegnati con forza per aprire questo percorso e per ottenere le risorse necessarie. Questo finanziamento per la progettazione è un traguardo fondamentale: senza il progetto di fattibilità non si possono intercettare i fondi per i cantieri. È la chiave di volta che ci permette di passare dalle idee alle opere”.
Il bypass sullo Stregale consentirà di deviare e alleggerire la portata delle piene in occasione di eventi meteo eccezionali ed intensi, riducendo drasticamente le condizioni di rischio per l’intero centro abitato e per il tratto che si sviluppa lungo la parte tombata del del torrente. “Non ci fermiamo certo qui – conclude il sindaco Simone Calamai – “Questo è solo il primo, decisivo passo di un percorso che proseguirà con la massima determinazione. Ora andiamo avanti sulla progettazione, ma continua il nostro impegno per garantire tutti i finanziamenti necessari alla realizzazione fisica dell’opera. Vogliamo e dobbiamo trasformare e mettere in sicurezza questa parte del nostro territorio per i prossimi anni”.
Il secondo stralcio del Documento operativo di difesa del suolo 2026 prevede, tra realizzazione e progettazione, in tutta la Regione, opere per 27 milioni e 898 mila euro. Obbiettivi del Documento sono sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia rispetto alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. “Così si combattono gli effetti dei cambiamenti climatici con opere concrete per la riduzione del rischio”, conclude Calamai.


