PRATO – Agevolazioni a carattere sociale per le famiglie, con un aumento di dieci punti percentuali dello sconto in bolletta per le due fasce di reddito più alte.
E’ quanto ha previsto il Comune di Prato per venire incontro ai cittadini alle prese con il pagamento della Tari.
Il pacchetto è stato illustrato questo pomeriggio dall’assessore al Bilancio Gabriele Alberti in occasione della riunione congiunta delle commissioni consiliari 2 Sviluppo economico e 4 Ambiente, a cui ha partecipato anche l’assessora all’Ambiente Cristina Sanzò. Dopo la votazione in commissione 2 prevista per i prossimi giorni, ci sarà il passaggio nella seduta del Consiglio comunale del 30 luglio per l’approvazione.
La somma stanziata nel bilancio 2026 per la copertura di queste agevolazioni, che andranno ad integrare la riduzione statale del 25% sulla Tari per le famiglie con disagio economico e saranno valide sulla parte variabile della tariffa, ammonta a 300mila euro.
Tra i requisiti per accedere all’agevolazione, che sarà erogata tramite bando, ci sono la residenza nel comune di Prato, l’assenza di morosità per annualità pregresse, un reddito Isee pari o inferiore a 9.796 euro per l’esenzione totale della parte variabile della tariffa; un reddito Isee tra 9.796 euro e 13.500 euro per una esenzione parziale del 60% della parte variabile e un Isee tra 13.500 euro e 16.500 euro per una esenzione parziale del 40% della stessa quota variabile.
Il Comune ha deciso di aumentare di 10 punti percentuali la riduzione prevista per le due fasce di reddito più alte, portandole rispettivamente al 60% (l’anno scorso era pari al 50%) e al 40% (l’anno scorso era al 30%). Sarà stilata una graduatoria sulla base del valore Isee.
Per il 2026 vengono confermate le agevolazioni a carattere ambientale sia per le utenze domestiche che non domestiche sulla parte variabile, per incentivare la raccolta differenziata. In particolare le riduzioni si applicano dopo aver presentato la domanda al gestore con la documentazione prevista entro il 31 maggio successivo all’anno di competenza.
“Come Amministrazione sentiamo la responsabilità degli aumenti previsti della Tari e cerchiamo di andare incontro ai cittadini – spiega l’assessore al Bilancio Gabriele Alberti -. La delibera di Ato votata dai Comuni e arrivata il 23 luglio ha certificato l’aumento dei costi di gestione, come quelli legati all’energia e complessivamente del servizio, e di amministrazione. Il nostro compito da ora in poi è lavorare sul Piano di gestione dell’Autorità di ambito per prevedere al più presto dei correttivi”.
“Si riconfermano convintamente le agevolazioni di carattere ambientale che mirano a premiare le azioni di sostenibilità ambientale messe in atto dalle utenze sia domestiche che non domestiche. Ovviamente tali riduzioni saranno concesse a chi risulta in regola con il pagamento della tariffa”, aggiunge l’assessora all’Ambiente Cristina Sanzò.


