PRATO – Anche nel 2026 torna Refugee Week Italia, il festival diffuso che celebra contributi e talenti delle persone rifugiate e migranti residenti in Italia. Parte del movimento globale Refugee Week, iniziato nel Regno Unito nel 1998, Refugee Week Italia è stata organizzata per la prima volta nel 2025, e oggi cresce e si consolida come appuntamento nazionale: nel 2026 raddoppia le città coinvolte, oltre 25 da nord a sud, con una rete sempre più ampia di organizzazioni, enti locali, università, e associazioni della società civile protagoniste di iniziative organizzate nella settimana dal 15 al 21 giugno.
A Prato Refugee Week Italia è organizzata dal Comune di Prato e dal Progetto SAI territoriale (Sistema di Accoglienza e Integrazione) e quest’anno le iniziative pubbliche avranno luogo principalmente durante la Giornata Mondiale del rifugiato, il 20 giugno. Il tema è la musica come linguaggio di convivenza, partecipazione ed emozione. L’ngresso è libero e senza prenotazione.
GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 20 giugno 2026
9.30 -13.30
TORNEO CALCIO A 6
Circolo Arci Coiano
A cura degli ospiti del Progetto SAI (Sistema accoglienza, integrazione), CAS (centri Accoglienza straordinaria) territoriali di Prato e della scuola A. Gramsci – J. M. Keynes
ore 16 DRUM CIRCLE
Officina Giovani – Piazza dei Macelli
Momenti musicali condivisi con il Collettivo del Ritmo diretto da Paolo Rosselli Murittu e con la partecipazione di Alla Munchembach.
Percussionista, musicoterapeuta e coach musicale Paolo Rossetti Murittu è nato a Porto San Giorgio in una famiglia di storiche tradizioni musicali, è oggi uno dei massimi esponenti dei tamburi a cornice in Italia e fondatore di Frame Drums Italia.Alla Munchembach, formatrice, Art Counselor e artista attiva a Prato, conduce percorsi teatrali terapeutici e formativi e che, dal 2021, collabora con Interazioni Creative nella realizzazione di flash mob, happening, spettacoli e laboratori teatrali dedicati a bambini, adolescenti e adulti.
ore 19 APERICENA
Officina Giovani – Piazza dei Macelli
ore 20.30
SUL FILO DELLA MUSICA
Officina Giovani – Piazza dei Macelli
Concerto del cantautore iraniano Mani Naimi (voce e chitarra) accompagnato da Sina Fathol – Olumì, che suonerà vari strumenti musicali.
Mani Naimi è cantautore e traduttore iraniano, residente a Firenze dal 1993. Nato in Iran nel 1980, si è trasferito in Italia all’età di 13 anni, dove ha studiato, lavorato e costruito il proprio percorso artistico e professionale. È dottore di ricerca in Storia del Teatro presso l’Università di Firenze ed è noto soprattutto per gli adattamenti e le traduzioni in farsi del folclore e delle canzoni d’autore italiani (in particolare Fabrizio De André), creando un ponte culturale tra l’Iran e l’Italia. Nel corso della sua carriera ha pubblicato diverse canzoni, tra cui quelle contenute negli album “Volume I” (2010) e “No Land Tales” (2019). Opere che riflettono il suo percorso artistico e la sua ricerca di dialogo tra culture, lingue e tradizioni musicali.
Di fronte a un dibattito pubblico polarizzato e riduttivo, Refugee Week nasce per offrire una piattaforma in cui le persone rifugiate e migranti possano condividere le loro prospettive e i loro contributi. Attraverso la scelta del tema dell’edizione 2026, il Coraggio, l’obiettivo del festival è superare narrazioni vittimistiche e semplificanti, e riconoscere le persone non solo per il viaggio che hanno affrontato, ma per ciò che portano e restituiscono alle comunità in cui vivono. Il percorso verso la settimana è stato inaugurato il 10 giugno da un conferenza di lancio al Senato della Repubblica, con rappresentanti del mondo istituzionale, culturale, e della società civile. Il festival entrerà nel vivo in città e paesi di tutta Italia, tra cui Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, e Prato. Il programma nazionale del festival è disponibile su refugeeweek.org/refugeeweekitalia.


