PRATO – Il candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli questa mattina (martedì 19 maggio) ha partecipato a Firenze alla presentazione del report sulla criminalità organizzata.
Banchelli: “Il report della Fondazione Caponnetto conferma una volta di più come la presenza della criminalità organizzata a Prato non sia una percezione, ma una realtà certificata da indagini, arresti, sentenze e dalle parole del procuratore capo Luca Tescaroli”.
“E chi oggi continua a minimizzare, compie un atto gravissimo nei confronti della città. La Fondazione Antonino Caponnetto ha lanciato un allarme chiarissimo, facendo presente come la situazione sia gravissima e che sarebbe un errore abbassare la guardia. E io penso che abbiano ragione, perchè ne abbiamo avuto numerose avvisaglie anche negli ultimi anni. Parto dalla cosiddetta “guerra delle grucce”, che qualcuno inizialmente aveva quasi derubricato a conflitto commerciale interno, ma che si è trasformata in qualcosa di molto più serio: attentati incendiari, aggressioni, regolamenti di conti, infiltrazioni nella logistica e nel tessuto economico.
Ricordo, inoltre, che il candidato sindaco del centrosinistra tenne per sé la delega alla sicurezza durante il primo mandato da primo cittadino, senza ottenere risultati all’altezza. Il punto fondamentale è distinguere con chiarezza chi produce valore da chi usa il territorio per fare affari illegali. Ed è qui che serve una politica forte, seria e credibile. Una politica che collabori senza ambiguità con procura, prefettura e forze dell’ordine. Io penso che per troppo tempo, chi ha governato la città, abbia minimizzato i segnali che arrivavano e girato la testa dall’altra parte.
Oggi il danno più grande sarebbe continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto e affidarsi a chi ha permesso che fossimo sulle cronache nazionali per il disvalore creato in città, anziché il valore. Prato si salva solo tornando dalla parte della legalità, anche sfruttando il decreto Sicurezza del governo per istituire “Zone Rosse” nell’ottica di un contrasto più efficace alla criminalità. Il rilancio della nostra città deve partire dalla trasparenza, oltre che da un rilancio territoriale serio”.


