PRATO – “A quasi tre anni dall’alluvione del novembre 2023 è necessario fare chiarezza su quanto è stato fatto. E soprattutto, su quando saranno pronte le casse d’espansione annunciate nei mesi scorsi e quanto l’amministrazione comunale di Prato intenda ancora fare per la messa in sicurezza del territorio. A partire dalle zone che hanno maggiormente risentito degli eventi alluvionali e che oggi sono interessate anche da nuovi interventi urbanistici”.
A dirlo è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Dania Melani, anche alla luce della lottizzazione approvata il mese scorso dalla maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale che prevede la realizzazione di 34 nuovi appartamenti a Viaccia. Una delle frazioni più colpite dal maltempo di ormai un triennio fa.
“Non ho nulla contro chi costruisce, che fa il proprio lavoro. Ma – continua Melani – è atto che mi trova contraria, in quanto a mio avviso rappresenta un ulteriore intervento edilizio in una zona che merita particolare attenzione dal punto di vista idrogeologico. Condivido le considerazioni e le perplessità espresse dal consigliere Gianluca Banchelli durante quella seduta del consiglio – ha aggiunto – perchè non possiamo dimenticare quello che è accaduto nel 2023 e non possiamo limitarci a guardare alla classificazione urbanistica attuale delle aree senza interrogarci sulla loro effettiva vulnerabilità”.
Melani ha poi invitato l’attuale amministrazione comunale a fare il punto sugli interventi effettuati e quelli da effettuare in termini di ripristino del territorio a seguito dell’evento alluvionale e quelli ancora in corso in chiave preventiva. “Anche il commissario straordinario Claudio Sammartino aveva indicato tra le priorità quella di rendere più sicuro il territorio sotto il piano idrogeologico. Un segnale ulteriore che a mio avviso testimonia come, negli scorsi anni, chi ha governato avrebbe potuto sollecitare gli enti competenti a realizzare interventi che magari non avrebbero azzerato i danni causati dall’alluvione, ma li avrebbero probabilmente ridotti – ha aggiunto – penso sia quindi opportuno che i cittadini vengano messi a conoscenza dello stato d’avanzamento dell’iter che dovrà culminare con la realizzazione di cinque nuove casse d’espansione sul torrente Vella e sul Ficarello”.


