Piscina di Iolo, Banchelli (fdI): “Biffoni sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR”

Le tempistiche non sono ancora certe

PRATO – Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, intervenendo dopo la seduta congiunta delle Commissioni 3 e 5 sul progetto del Nuovo Stadio del Nuoto di Iolo, dichiara: “Ascoltando le parole di Biffoni nelle commissioni congiunte sulla piscina di Iolo, sembra quasi che il problema sia soltanto quello di raccontare la storia del progetto. Ma la questione politica, oggi, è un’altra: come sappiamo, il Comune ha perso il finanziamento PNRR da 6,5 milioni di euro. E adesso, il sindaco deve spiegare ai cittadini quanto costerà realmente l’opera e quando sarà possibile vederla realizzata”.

“Biffoni dice che a marzo 2024, quando terminò il secondo mandato da sindaco, era convinto che tutto fosse a posto. Oggi però siamo qui a discutere di un progetto che ha perso il finanziamento PNRR e che deve essere interamente ripensato sotto il profilo finanziario – ha aggiunto – un dato di fatto che non può essere cancellato ricostruendo a posteriori la vicenda come se il problema fosse semplicemente una mancanza di memoria storica”. Il consigliere di Fratelli d’Italia pone quindi l’accento sui tempi e sui costi dell’intervento. “Oggi ci viene detto che il progetto è cantierabile e che i lavori dovrebbero durare 660 giorni, ma non ci sono ancora date certe sull’inizio dei lavori. Prima di chiedere alla città di sostenere economicamente un’opera di questa portata, vogliamo quindi sapere con precisione quale sarà il vero costo finale – ha continuato il consigliere – e cosa intenda fare l’amministrazione tanto della “vecchia” piscina di Iolo quanto degli spazi esterni al nuovo impianto: operazioni che molto probabilmente saranno necessarie, soprattutto la seconda, e che faranno lievitare il costo finale per le tasche dei contribuenti ben al di sopra dei 16 milioni di euro dichiarati”. Ma per Banchelli c’è anche un’altra domanda alla quale l’amministrazione deve rispondere.

“Mentre discutiamo di una struttura che, nella migliore delle ipotesi, richiederà ancora tre anni per essere completata, cosa succederà nel frattempo alla piscina di via Roma? La stagione del nuoto partirà tra poche settimane e ancora oggi non sappiamo con certezza quando partiranno i lavori annunciati per la riqualificazione dell’impianto. Questo significa che società sportive, atleti, famiglie ed utenti continuano a non avere una risposta chiara sul futuro prossimo”. Secondo Banchelli, infine, Biffoni era già conscio durante la scorsa campagna elettorale dell’altissima probabilità di revoca del contributo PRNN e dell’allungamento delle tempistiche di realizzazione dell’opera, com’è poi avvenuto. “Voglio inoltre far presente che, nell’ultimo programma elettorale di Biffoni consultabile ancora oggi sul sito del Comune, si legge che “l’interdizione dell’impianto di via Roma e i tempi per la nuova piscina olimpionica di Iolo renderanno difficile la pratica per le società utilizzatrici” e che si rende “indispensabile una cooperazione solidale fra associazioni e un parziale trasferimento in sedi vicine”. Biffoni, di fatto, era consapevole del fatto che le tempistiche si sarebbero allungate a causa della perdita degli oltre sei milioni e mezzo di euro. Non possiamo continuare a parlare di grandi progetti per il futuro – conclude Banchelli – senza dare risposte concrete a chi deve organizzare l’attività sportiva nei prossimi mesi. La città ha bisogno di sapere quando inizieranno i lavori a Iolo, quanto costeranno realmente. E soprattutto, quando partiranno quelli di via Roma. Su questi tre punti chiediamo alla giunta chiarezza, date e numeri, non ulteriori ricostruzioni del passato”.

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