Folla in San Giovanni Battista a Maliseti per i funerali di monsignor Santino Brunetti

È stato per oltre 50 anni parroco del paese. Tanta commozione fra i presenti. Il vescovo: "Ha sempre messo al primo posto la sua comunità"

PRATO – Si sono svolte questo pomeriggio (2 settembre) alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti le esequie di monsignor Santino Brunetti, per 50 anni parroco di Maliseti, deceduto il 31 agosto all’ospedale Santo Stefano di Prato.

In una chiesa stracolma di fedeli, tra i quali anche il sindaco di Prato, il vescovo, monsignor Giovanni Nerbini, ha presieduto le cerimonia funebre. Hanno concelebrato il vicario generale, monsignor Daniele Scaccini, don Marco Locati, successore di don Santino a Maliseti, e la quasi totalità dei sacerdoti diocesani.

Don Brunetti era nato a Massalengo (oggi in provincia di Lodi, allora di Milano) il 27 dicembre 1943. Ordinato sacerdote il 28 febbraio 1971 dal vescovo Fiordelli proprio nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti dove prestava servizio come diacono. Dopo l’ordinazione è stato 4 anni viceparroco a Vaiano. Nel 1975 la nomina alla guida della comunità di Maliseti. Lì don Santino è rimasto 50 anni sino allo scorso mese di ottobre e ha visto la grande crescita e trasformazione della comunità locale.

Dopo aver portato i saluti del vescovo emerito Franco Agostinelli, impossibilitato a presenziare per motivi di salute, e del vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti, il vescovo Nerbini, nell’omelia, ha ricordato don Santino con parole di grande stima.

“Ieri mattina abbiamo accolto la salma di don Santino in questa chiesa con grande emozione smarrimento e dolore – ha detto -, sensazioni che si provano quando una persona cara ci lascia inaspettatamente. Don Santino ha ricoperto molti incarichi e manifestato uno stile di paternità di cui tutti voi siete testimoni. Si è fatto prossimo di tutti, giovani e anziani, vicini e lontani. È stato responsabile dei Migrantes per 17 anni, della Caritas per 10 anni e ha cercato sempre nuove risposte adeguate ai bisogni di molti. Mi ha raccontato di essere stato una volta col vescovo Gastone sotto un ponte a cercare dei senzatetto che gli erano stati segnalati. E’ stato un pastore capace di dare risposte concrete. Don Santino ha vissuto fortemente anche la fraternità sacerdotale. Ma è stato principalmente un parroco, soprattutto per questa parrocchia che ha amato sopra le sue possibilità. Quando si è sentito di dover passare la mano è venuto da me e mi ha detto ‘trovi un altro parroco per Maliseti’. Essendo lui sempre stato superattivo gli ho chiesto quali desideri avesse per dopo e mi ha detto ‘vado al Chiesino ad aiutare don Guglielmo nelle confessioni’; e così ha fatto. Anche allora ha messo al primo posto la sua comunità. E voi avete compreso che dietro al suo modo di fare un po’ burbero c’era un pastore che voleva il vero bene di ognuno. Ci è chiesto, vi è chiesto di portare avanti il suo stile. E don Santino ci accompagnerà certamente nel cammino”.

Al termine della celebrazione hanno fatto un partecipato saluto don Marco Locati, don Leonardo Basilissi e uno dei nipoti di don Santino in rappresentanza dei molti parenti – sorelle, fratelli e nipoti – scesi dalla Lombardia. Don Leonardo è stato anche capace di far sorridere la platea quando ha detto “Ho avuto quattro vescovi, ma in in fondo il mio vescovo è stato don Santino che quando avevo problemi interveniva e metteva tutti in riga”.

Il feretro di don Santino Brunetti sarà trasferito domani mattina nella sua terra d’origine, il lodigiano, per la tumulazione.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Prato
cielo coperto
25.5 ° C
26.2 °
24.6 °
60%
1.6m/s
96%
Mer
25 °
Gio
34 °
Ven
35 °
Sab
33 °
Dom
35 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS