PRATO – La comunità pratese è pronta ad accogliere, ad ascoltare, a mettersi in dialogo e a raccontarsi nella seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, in collaborazione con la Provincia di Prato.
La partecipazione, in vista del festival, è corale: c’è l’impegno di associazioni di categoria, di enti culturali e musei, di tanti volontari di tutte le età. Dal 5 al 7 giugno, 35 relatori e relatrici di discipline diverse – letteratura, scienza, psicoanalisi, filosofia, poesia, moda, costume, musica, sport, spettacolo – si ritroveranno a Prato per approfondire il tema scelto per il 2026: il desiderio.
In programma 32 appuntamenti, tutti gratuiti: conferenze, dialoghi, spettacoli, reading, workshop animeranno in maniera diffusa i luoghi più belli della città: Teatro Politeama, Teatro Metastasio, Museo del Tessuto, Chiostro San Domenico, Palazzo Datini, Palazzo delle Professioni e Giardino Buonamici. Decisivo il supporto di Plures, main sponsor, e quello di Unicoop Firenze. Si ringrazia Banca Cesare Ponti, Banca Private del gruppo BPER.
Il 3 e il 4 giugno si svolge Aspettando Seminare Idee, un racconto urbano diffuso con un palinsesto di mostre, incontri, presentazioni letterarie che trasforma l’attesa in esperienza collettiva.
Per la due giorni si sono mobilitati Confcommercio, Confesercenti, Cna Toscana Centro, Confartigianato imprese Prato, Confindustria Toscana Nord, Ance Toscana Nord e l’Associazione Pratofutura.
Sponsor tecnici del festival sono: Opera Prima, Balli il Lanificio, Tenuta Ceri, Case e Ville in Toscana, Amelie, Hello Darling. Media partner QN La Nazione.
Ad aprire il festival, venerdì 5 giugno, al Teatro Politeama (alle 18), sarà Massimo Recalcati con la lectio Il volto del desiderio. A seguire la conferenza spettacolo del critico musicale Gino Castaldo (alle 21,45). Chiude il festival, domenica 7 giugno, al chiostro San Domenico (ore 19.45), la “signora delle comete”, l’ingegnera Amalia Ercoli Finzi, con la conferenza Occhi al cielo.
Sabato 6 giugno sono attesi: l’autrice britannica Natasha Solomons; lo scrittore Paolo Di Paolo; il Premio Strega Francesco Piccolo; il filosofo Maurizio Ferraris; la giornalista Marianna Aprile; la stilista Marina Spadafora con la giornalista Roselina Salemi; i poetry slammer Filippo Capobianco e Martina Lauretta; l’andrologo Nicola Mondaini con Mapi Danna, scrittrice e podcaster; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore; il neuroscienziato Gianvito Martino; Camilla Baresani, scrittrice e gourmet. Spazio all’intrattenimento con la conferenza spettacolo del giornalista e autore televisivo Luca Bottura e il reading dell’attore Valerio Aprea con la giornalista e antropologa Sara Zambotti.
Quest’anno il Festival si apre anche alla partecipazione attiva del pubblico con il workshop di scrittura creativa di Guido Bosticco, e con la disputa letteraria dal vivo a cura di Pratosfera.
Domenica 7 giugno saranno ospiti: la poetessa Antonella Anedda; Nadeesha Uyangoda, scrittrice di origini srilankesi candidata al Premio Strega; Pietro Del Soldà, filosofo, autore e conduttore radiofonico; Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista tibetano; il fisico Federico Faggin; la scrittrice Antonella Lattanzi con la giornalista Alessandra Tedesco.
Per i più giovani (3-14 anni), torna la sezione Seminare Idee Kids & Teens, in collaborazione con la libreria Le Storie della Mippa. In programma laboratori di scienza, arte, letteratura e musica con: Fondazione Golinelli, Chiara Manzan, Alice Barberini, Artebambini. Attesi anche il workshop di djing con Luca Piazza e l’incontro con la scrittrice Nicoletta Verna, aperto anche agli adulti.
Tutti gli esercizi del centro storico, ma anche attività commerciali fuori le mura, partecipano allo spirito del festival con vetrine a tema e iniziative dedicate al desiderio. Ristoranti, locali e bistrot proporranno fantasiosi menù, piatti e cocktail creati ad hoc. E ancora degustazioni, aperitivi tematici e originali omaggi cinematografici, contribuiranno a creare un’atmosfera festosa e partecipata. Grazie alla collaborazione con Confesercenti e Confcommercio, alcuni locali utilizzeranno tovagliette con il programma del festival, mentre molti negozi hanno aderito alla compagna Esprimi un desiderio: i clienti saranno invitati a lasciare in una boccia di vetro un biglietto con il loro desiderio.
Per l’intera giornata di domenica, i volontari della Fondazione Ant Franco Pannuti Ets, partner etico del Festival, saranno presenti con un banchetto informativo al Chiostro San Domenico.
Gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, ad eccezione del workshop di Guido Bosticco di sabato 6 giugno a Palazzo delle Professioni (prenotabile su Eventbrite). Per gli eventi di Seminare Idee Kids&Teens è necessaria la prenotazione: kids@seminareideefestival.it, tranne che per il laboratorio di Fondazione Golinelli e l’incontro con Nicoletta Verna.
A scandire il conto alla rovescia è Aspettando il festival, calendario di iniziative diffuse che coinvolgono la città. Mercoledì 3 giugno, alle 18, l’associazione Pratofutura promuove, nella sua sede, l’incontro sul tema Il coraggio e il desiderio che servono per riaccendere i motori dello sviluppo; lo stesso giorno, da Hello Darling, si presenta il numero speciale del mensile The Prateser, dedicato al desiderio.
Giovedì 4 giugno, il Museo Casa Datini, alle 11, ospita Desiderio e Ossessione. La casa di Francesco Datini, a cura di Ance Toscana Nord. Alle 17, al Museo del Tessuto, è in programma Oltre l’apparenza: come il desiderio di qualità può rigenerare il sistema moda, incontro promosso da Confindustria Toscana Nord. Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci propone un doppio incontro con la scrittrice Igiaba Scego: alle 17,30 l’autrice partecipa alla visita della mostra Verita Monselles-Carnale insieme al curatore Michele Bertolino e al direttore Stefano Collicelli Cagol, che dialogherà poi con lei sul tema Il desiderio di liberarsi dal colonialismo, dal razzismo e dalla rimozione. Alle 18 al Caffè Poirot si svolge Desiderare il futuro: giovani imprenditrici e imprenditori che trasformano sogni in realtà, a cura di Giovani imprenditori Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato.
Inoltre il 5 e 6 giugno, la mostra Le Pietre di Prato – Materiali colori simboli. Gli acquerelli di Bill Homes, in corso al Museo dell’Opera del Duomo, sarà aperta anche in orario serale, dalle 20 alle 23. Nei tre giorni del festival, il percorso espositivo si sviluppa anche a Palazzo delle Professioni, dove saranno esposti 12 acquerelli, dedicati alla Prato medievale, a cura dell’Ordine degli Architetti (dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19.30).
Così Diana Marta Toccafondi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Prato: “Questo Festival esprime un desiderio di cura e di futuro: non è più tempo di chiudersi nel cerchio stretto della paura, né di sentirsi relegati nell’impotenza. È tempo di uscire alla ricerca di una ritrovata, comune umanità. Ringrazio tutte e tutti coloro che si sono attivati e che stanno lavorando perché questa esperienza culturale e umana venga condivisa e ci arricchisca come singoli e come comunità”.
“È solo alla seconda edizione, ma già Seminare Idee occupa un posto importante nel calendario delle manifestazioni culturali di Prato e della Toscana. È un festival particolare per come sa investire un’intera città nei suoi spazi più significativi e mettere insieme le più varie discipline e competenze nel segno dell’incontro e della condivisione. Si tratta di un’esperienza da assumere come modello e da cui farsi ispirare anche per altre iniziative, come del resto è nell’auspicio del suo stesso titolo: si seminano idee perché crescano, si traducano in buone pratiche, migliorino la qualità di vita delle nostre città e delle nostre comunità”, aggiunge Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
”Seminare Idee – dice Simone Calamai, presidente della Provincia di Prato – rappresenta un’occasione preziosa per la nostra comunità, perché porta a Prato voci autorevoli, riflessioni contemporanee e momenti di confronto capaci di coinvolgere pubblici diversi. La Provincia è lieta di collaborare a questa manifestazione, che contribuisce a rendere la cultura un’esperienza diffusa e accessibile, vissuta nei teatri, nei musei e anche negli spazi del nostro ente. È importante che i luoghi pubblici diventino sempre più spazi aperti alla partecipazione e alla condivisione delle idee. Il tema del desiderio attraversa questa edizione come uno stimolo a immaginare il futuro, a coltivare conoscenza e a creare nuove connessioni tra persone, linguaggi e generazioni. Manifestazioni come questa confermano la vitalità culturale di Prato e la capacità del territorio di essere protagonista nel panorama culturale contemporaneo»
“La seconda edizione di Seminare Idee Festival – sono parole del sindaco neoeletto Matteo Biffoni – arriva in un momento speciale per la città e anche per me. Il tema scelto quest’anno, il Desiderio, parla anche della nostra idea di città: che non si accontenta, che guarda avanti, che investe nella cultura come strumento di crescita civile, sociale ed economica. La grande partecipazione di associazioni, imprese, volontari, realtà culturali e commerciali dimostra ancora una volta quanto questa nostra città sappia unirsi intorno ai grandi progetti condivisi. Complimenti e grazie a tutti coloro che hanno contribuito a costruire questa seconda edizione”.
“Il desiderio è una forza che attraversa tutte le età della vita, indirizzando le nostre decisioni, definendo il nostro sistema di valori e le nostre relazioni: apre alla scoperta, alla conoscenza, all’incontro con l’altro. Ma è anche una forza ambivalente: può generare cura e legami, oppure sopraffazione e conflitto. Al desiderio possiamo sacrificare tutto e forse perdere tutto, ma significa in ogni caso che siamo vivi”. A dirlo Annalisa Fattori e Paola Nobile, direttrici e ideatrici del festival.
Infine Nicola Ciolini, vicepresidente Plures: “Siamo lieti di sostenere la seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, un’iniziativa che valorizza il confronto, la conoscenza e la partecipazione, contribuendo a rafforzare il tessuto culturale e offrire nuovi stimoli di riflessione. Per il gruppo Plures, investire in progetti come questo significa accompagnare lo sviluppo delle comunità in cui operiamo, promuovendo non solo servizi ma anche valori: sostenibilità, responsabilità e apertura al dialogo. Il festival rappresenta un’occasione significativa per generare riflessione condivisa e alimentare una visione di futuro più consapevole, il desiderio come comunità di mettere insieme diverse energie. Sostenere Seminare Idee vuol dire quindi contribuire a creare spazi in cui il pensiero possa tradursi in crescita concreta per le persone e per la comunità”-


