PRATO – Un blocco totale e senza precedenti ha paralizzato questa mattina il tribunale di Prato, dove tutte le 55 udienze in calendario sono state improvvisamente rinviate a blocco. Una decisione drastica che riaccende i riflettori sulla cronica e drammatica carenza di personale amministrativo che affligge gli uffici giudiziari cittadini.
Il provvedimento d’urgenza è stato firmato dalla presidente del tribunale, Patrizia Pompei, resasi conto dell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle attività d’aula. Gran parte dei cancellieri e degli assistenti amministrativi in servizio a Prato, infatti, è risultata assente poiché impegnata a Roma per sostenere una prova d’esame legata alla procedura nazionale di stabilizzazione del personale.
Oltre al danno per la macchina della giustizia, si è consumato un vero e proprio corto circuito organizzativo che ha scatenato la rabbia di addetti ai lavori e cittadini. Secondo quanto emerso, la comunicazione ufficiale del rinvio di tutte le udienze è stata recapitata alla procura soltanto nella tarda mattinata di ieri (27 maggio), attraverso una email inviata dal dirigente amministrativo. Tempistiche decisamente troppo strette che hanno reso impossibile avvisare per tempo i diretti interessati. Questa mattina, infatti, decine di imputati, avvocati, parti offese e testimoni si sono presentati regolarmente e ignari di tutto davanti alle aule del tribunale, scoprendo solo sul posto che i processi non si sarebbero celebrati.
L’episodio odierno fotografa una situazione degli organici che definire al collasso è ormai un eufemismo. I numeri emersi in queste ore descrivono una realtà giudiziaria ridotta ai minimi termini: al tribunale di Prato la scopertura nell’organico dei cancellieri sfiora l’incredibile quota del 90%, mentre quella relativa agli assistenti amministrativi raggiunge il 50%. La situazione non è migliore nei corridoi della procura della Repubblica, dove la carenza di personale amministrativo si attesta attualmente al 33%.
Per capire la gravità del momento basti pensare che, per quanto riguarda la procura, risulta in servizio un solo cancelliere sui sei teoricamente previsti dalla pianta organica, e appena sei assistenti sui nove necessari. Una paralisi annunciata che rischia di gravare pesantemente sui tempi della giustizia pratese.


