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Valditara a Prato: “Oltre 600mila euro per le scuole pratesi contro la dispersione scolastica”

Il ministro dell'istruzione accolto dagli esponenti della Lega. Stanasel: "Date risposte concrete, non slogan ideologici"

PRATO – Il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha fatto visita oggi (21 maggio) a Prato per un’iniziativa pubblica dedicata ai temi della scuola, della dispersione scolastica, dell’integrazione e della formazione dei giovani, in una città che da anni vive criticità profonde sul piano educativo e sociale.

Il ministro è arrivato accompagnato da Claudiu Stanasel, capolista della Lega alle elezioni comunali di Prato, e dall’onorevole Andrea Crippa, commissario regionale della Lega Toscana. Presente anche il candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni dei temi più delicati per il territorio pratese: l’elevata presenza di studenti stranieri in molte scuole cittadine, le difficoltà legate all’inclusione linguistica e culturale, il problema della dispersione scolastica e la necessità di rafforzare il collegamento tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro.

“Abbiamo raggiunto, per la prima volta nella storia della scuola italiana, una percentuale di dispersione inferiore alla media europea, arrivando all’8,2% – ha spiegato il ministro Valditara – C’erano regioni come la Calabria al 20%, ora scese al 6-7%. La Toscana, invece, è l’unica regione in controtendenza”.

Il dato toscano, ha evidenziato il ministro, si attesterebbe oggi al 9,8%, superando persino quello della Campania, storicamente considerata una delle regioni più problematiche sotto questo aspetto.

“Ha superato persino la Regione Campania che aveva risultati peggiori su questo fronte”, ha dichiarato Valditara, annunciando nuovi investimenti per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

In Toscana sono stati destinati circa 45-46 milioni di euro attraverso il progetto Agenda Nord” pensato per intervenire nelle aree a maggior rischio dispersione. A questi si aggiungono 676 milioni di euro per l’edilizia scolastica e 195 milioni per gli asili nido toscani.

Particolare attenzione è stata rivolta a Prato, città dove il fenomeno della dispersione scolastica si intreccia direttamente con quello dell’integrazione linguistica e culturale. “Abbiamo investito circa 622mila euro a Prato e circa 2 milioni per la Toscana per sostenere l’integrazione degli studenti stranieri”, ha spiegato Valditara. Sei scuole pratesi, caratterizzate da tassi di dispersione superiori al 20 per cento, hanno ricevuto fondi specifici e docenti specializzati nell’insegnamento della lingua italiana.

Il ministro ha inoltre difeso le misure adottate dal governo sull’apprendimento della lingua italiana per gli studenti stranieri.

“Se un ragazzo non sa nemmeno dire buongiorno e buonasera, è evidente che ha bisogno di un supporto particolare nella conoscenza della lingua italiana. È lì che si crea la dispersione scolastica”, ha affermato.

“Prato rappresenta oggi una delle sfide più importanti sul piano educativo e dell’integrazione – dichiara Claudiu Stanasel – e servono risposte concrete, non slogan ideologici. La dispersione scolastica, il disagio giovanile e le difficoltà di integrazione non possono più essere ignorate o minimizzate. Servono regole, investimenti, formazione e soprattutto il coraggio di affrontare la realtà per quella che è”.

Stanasel ha inoltre evidenziato come negli ultimi anni il territorio pratese sia stato lasciato troppo spesso solo davanti a problemi complessi, sottolineando invece il valore della presenza del Governo e dell’attenzione dimostrata dal Ministero dell’Istruzione verso la città.

Il governo sta dimostrando attenzione concreta verso Prato e verso il futuro dei nostri giovani. Adesso però anche Regione Toscana e Comune devono fare di più sul fronte della formazione, dell’integrazione vera e del contrasto alla dispersione scolastica. Non basta parlare di inclusione: bisogna creare le condizioni affinché ogni ragazzo possa davvero costruirsi un futuro”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso portato avanti dalla Lega sul territorio pratese sui temi della sicurezza, della scuola, dell’identità e delle opportunità per le nuove generazioni.

All’incontro anche Dania Melani, candidata di Fratelli d’Italia: “Avevo incontrato la scorsa estate il ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara, che ringrazio per consegnargli la petizione che con un collega docente avevamo lanciato un paio d’anno fa. Un documento con il quale chiedevamo un piano straordinario per gestire la massiccia presenza di alunni stranieri nelle scuole di Prato, nell’interesse di tutti gli studenti, in modo da poter garantire ad ognuno di loro un metodo di apprendimento efficace. Apprendo quindi con soddisfazione dei 620mila euro che il governo Meloni ha stanziato per le scuole pratesi con una percentuale di studenti non italiani superiori al 20%: un segnale di attenzione concreto da parte dell’esecutivo”.

© Riproduzione riservata

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