PRATO – Piazzale della Stazione Centrale come una ‘roulette russa’. È un grido d’allarme durissimo quello lanciato dai sindacati del trasporto pubblico di Prato, che denunciano una situazione di totale insicurezza e caos gestionale. Le sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno messo nero su bianco le criticità che, a loro dire, stanno mettendo a rischio ogni giorno l’incolumità di autisti e passeggeri, puntando il dito contro un cantiere di riqualificazione che sarebbe gestito senza il rispetto delle norme fondamentali.
Il quadro delineato dalle organizzazioni sindacali è quello di un vero e proprio cortocircuito operativo. Tra le accuse più pesanti figurano l’assenza di barriere fisiche tra i pedoni e i bus in movimento, spazi di manovra troppo stretti che costringono i mezzi pesanti di Autolinee Toscane a operazioni pericolose e una cronica mancanza di controllo sulla sosta selvaggia. Gli stalli riservati ai bus, infatti, risulterebbero sistematicamente occupati da auto private, costringendo i mezzi pubblici a manovre d’emergenza in un assetto di cantiere già precario.
Il richiamo alle istituzioni è formale e poggia su basi legali solide: i segretari Enrico Calabrese, Paolo Torracchi e Simone Sbanchi citano gli articoli del testo unico sulla Sicurezza (decreto legislativo 81/2008), ritenendo Comune e Azienda direttamente responsabili della mancata gestione delle interferenze tra traffico e lavori. Non si tratterebbe solo di disagi logistici, ma di una palese violazione della legge che – secondo i sindacati – le autorità conoscevano da mesi.
Le richieste inviate al Comune e ad Autolinee Toscane suonano come un ultimo avvertimento: ripristino immediato di percorsi pedonali protetti, presidio fisso della polizia municipale per liberare le aree di sosta e revisione tecnica degli spazi di manovra. In assenza di un tavolo di crisi urgente e di un sopralluogo congiunto, le sigle sindacali si dicono pronte a intraprendere ogni iniziativa di lotta e azione legale necessaria, scaricando fin da ora sulla parte pubblica ogni responsabilità per eventuali incidenti futuri.


