Demografia, vita, famiglia, identità cristiana cono i “valori non negoziabili” del nuovo capitolo del documento ideologico programmatico di Futuro Nazionale.
Il partito fondato da Roberto Vannacci, generale europarlamentare, dopo aver divorziato dalla Lega, in cui era il vice di Matteo Salvini.
Un documento scritto da Vannacci con i toscani ex leghisti Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale dei programma, e Massimiliano Simoni, prima eletto, con listino blindato in Lega in Consiglio regionale della Toscana e oggi coordinatore nazionale FN.
Intanto, precisa Vannacci nel programma: “Sul tema dell’aborto, occorre innanzitutto constatare che la vigente legge 194/1978, a prescindere dalle varie posizioni presenti all’epoca e oggi nel dibattito culturale e politico su di essa, di fatto non prevede l’istituzione di un presunto “diritto di aborto”, espressione linguistica che infatti, nel testo normativo, non compariva né compare in alcun articolo, ma procedeva di fatto ad una depenalizzazione circostanziata dell’aborto che, comunque la si pensi, non istituisce un diritto. Sarebbe del resto inusuale poter prevedere un diritto sulla morte di terzi”.

Il commento di Salvini a margine del meeting di Rimini su Vannacci: “Attacca ogni giorno il governo. A parte alcune norme di cui leggo, togliere l’aborto: io sono per la vita, i centri aiuto alla vita, sono per la vita, però io vorrei andare avanti e non tornare indietro. E ho due figli, l’educazione militare la decidono la mamma e il papà, non un generale. Sono mamma e papà che decidono per l’educazione dei figli”.
Poi, rispetto alle politiche 2027 e a un Vannacci in ipotesi coalizione col centrodestra: “Sono convinto che questa maggioranza possa vincere. Non mi preoccupano né Conte, né Schlein, né Vannacci. E sono convinto che la Lega sarà determinante”.
Vannacci a tutto campo con i “valori non negoziabili” del nuovo capitolo del suo programma.
Con divieto di adozioni “a coppie omosessuali e a single (eccezion fatta per il parente o amico stretto di famiglia).
Un Futuro Nazionale che “avversa l’estensione di istituti come il matrimonio e l’adozione in situazioni diverse da quella dell’unione naturale e consensuale tra l’uomo e la donna”.
E che propone “il divieto alla diffusione di programmi, scene tv, spot pubblicitari ecc. di contenuto genderista/omosessualista nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari o altre circostanze, possano essere esposti i bambini”.
Un Vannacci che passa da un “Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità’ alla ‘Giornata Nazionale della Vita Nascente, il 25 marzo”.
Al divieto di somministrazione della pillola RU-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.
Al “Piano nazionale per la vita nacente, la prevenzione dell’aborto e il sostegno alle donne”.
Non solo. “Per combattere il fenomeno dell’“abbandono nei cassonetti” di neonati poi ritrovati in condizioni mediche spesso irrecuperabili, Futuro Nazionale propone l’obbligo di collocare la “Culla per la Vita” in ogni ospedale dotato di reparto maternità”
Quindi “l’introduzione nel Codice civile del riconoscimento del concepito come soggetto di diritto, titolare di alcuni interessi giuridicamente tutelati”.
CINZIA GORLA


