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Renzi in Versiliana: “Il problema non sono le primarie. Ma Meloni che vuole andare al Quirinale con Vannacci premier e Salvini al Viminale”

Matteo Renzi sul palco de La Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Il senatore toscano leader di Italia Viva, ex premier, che in Toscana governa in coalizione col presidente Eugenio Giani,  intervistato da Lavinia Spingardi, giornalista Sky.

Matteo Renzi protagonista del nuovo episodio Instagram della saga IA Robertus Vannaccius con tanto di sfida su biga.

Renzi: “Robertus Vannaccius detto Nerone per gli amici perché se continua così brucia Roma. Vannacci è la vera novità della politica italiana. E dice tre cose. Che la destra ha fallito sulla sicurezza. Se la destra non avesse fallito sulla sicurezza non sarebbe uscito Vannacci con la remigrazione. Vannacci rompe l’unità della destra. Vannacci è il mio contrario. Ma Vannacci li fa perdere. Lasciamolo continuare a giocare con l’intelligenza artificiale, almeno non perde tempo a dire idiozie a giro per l’Italia”.

Poi: “Abbiamo bisogno di tornare a restituire credibilità dignità alla classe politica.

Abbiamo un governo che usa tutte le armi di distrazioni di massa, il gioielliere, la famiglia nel bosco, per non parlare di benzina, bollette, costo della vita e insicurezza”.

Su Conte, primarie, campo largo. “Ho fatto quattro primarie. Sono quello che ha fatto più primarie di tutti, tre le ho vinte e una l’ho persa. Il problema non sono le primarie. Il problema è che la Meloni vuole andare al Quirinale mettendo Vannacci premier e Salvini al Viminale. Li volete voi? Io no. Quindi bisogna mettersi col centrosinistra e vincere”.

Renzi: “ll terzo polo non ha chance. C’è un sistema proporzionale. Siccome so di stare sulle balle a metà mondo M5S e Avs,  e con metà sono ottimista, io sto bene così. Non accetto di entrare in parlamento con i loro voti. Da leader di partito potrei chiedere il posto in maggioritario, ho il premio garantito. Potrei farlo. Ma non ci sto. Entro in Parlamento se Italia Viva Casa Riformista prende i voti“.

Renzi: “In questo clima internazionale o si sta a sinistra o si sta a destra. L’ipotesi di terzi poli e centri non incidono e non contano nulla. Per me che ho delle idee riformiste il punto fondamentale è come incidere nel centrosinistra. Nella parte a destra non ci voglio stare, Giorgia Meloni non sta governando bene.

Chi ha una visione riformista o incide per evitare che Vannacci e Salvini decidano a destra. O incide perché i riformisti contino qualcosa a sinistra. Questo non è bello? No, ma è il compromesso. E’ ideale ma anche compromesso. Se la politica perde il compromesso diventa mera testimonianza. E spesso la testimonianza può essere atto di autoesaltazione. Questo è un passaggio molto delicato perché con questo passaggio si perdono voti. Il contrario del compromesso è la morte.

Io che ho idee riformiste ho imparato sulla mia pelle che per mandare avanti il Paese bisogna fare un pezzettino alla volta. Quando ne ho volute far troppe sono andato a sbattere.

Per me il punto fondamentale è come incidere nel centrosinistra. A destra non ci voglio stare. Non credo che la Meloni stia governando bene. Giorgia Meloni segue il day by day.

Sto nel centrosinistra ma porto le mie idee legge e ordine: non sono regole di destra”.

Il mio obiettivo è evitare che il centrodestra prenda Palazzo Chigi altri cinque anni e il Quirinale per sette”.

Infine Renzi: “Cosa deve fare il centrosinistra: dire noi stiamo inseme. Per fare insieme tre cose: stipendi, scommettere su un’Europa diversa e andare in contropiede noi sulla sicurezza”.

 

 

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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