L’attenzione delle forze dell’ordine pratesi si concentra sulla tutela e sulla vivibilità della provincia. Nella serata del 30 maggio 2026, l’Alta Val Bisenzio è stata infatti il teatro di una vasta operazione di monitoraggio definita ‘ad alto impatto’, pianificata per prevenire episodi di microcriminalità e rassicurare la cittadinanza.
L’iniziativa è nata da una precisa sinergia istituzionale: a disporre i servizi mirati è stata la Compagnia dei Carabinieri di Prato, muovendosi su indicazione del Comando Provinciale e in totale accordo con la Prefettura del capoluogo. Il dispiegamento di forze ha interessato nello specifico i territori comunali di Vaiano, Vernio e Cantagallo, aree che necessitano di una tutela costante contro i reati contro la persona e quelli di natura predatoria.
Sul piano operativo, le attività sono state condotte dai militari della Stazione di Vernio, i quali hanno operato con il prezioso supporto degli uomini del 6° Battaglione Toscana. I posti di blocco e le verifiche si sono concentrati strategicamente nei punti di maggiore affluenza, con una particolare attenzione ai luoghi di ritrovo giovanile, con il duplice scopo di scoraggiare eventuali malintenzionati e di trasmettere un forte senso di sicurezza agli esercenti locali e ai residenti.
Il bilancio della serata testimonia l’impegno della task force pratese. I sette militari impiegati sul campo hanno proceduto all’identificazione di dieci persone e al controllo di svariati veicoli in transito. Le ispezioni hanno riguardato anche un esercizio pubblico della zona e la verifica del rispetto delle prescrizioni per un individuo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Oltre alle attività programmate, le pattuglie hanno garantito il pronto intervento per rispondere in tempo reale alle numerose segnalazioni giunte al numero unico di emergenza 112.
L’Arma ha già reso noto che la strategia di prevenzione non si esaurisce qui: nei comuni dell’Alta Val Bisenzio seguiranno ulteriori iniziative di controllo, pensate per innalzare la percezione di sicurezza di chi abita o frequenta le vallate pratesi.


