VERNIO – Il chiostro di Palazzo Bardi riprende vita ed ospita la prima serata di Apriti Chiostro 2026 dedicata a San Francesco. Domani, giovedì 16 luglio alle 21 l’incontro “L’immagine di Francesco. I Bardi e le storie del Santo in Santa Croce a Firenze” incrocia arte, storia e spiritualità con un viaggio nell’iconografia francescana a 800 anni dalla morte del santo.
La serata, promossa dal Comune di Vernio e curata da Alessia Cecconi della Fondazione CDSE e da Alessandro Magini dell’Accademia Bardi, mette al centro il legame tra i grandi banchieri Bardi, Giotto e il messaggio di San Francesco, un viaggio intorno alla sua figura e alla sua religiosità nel contesto storico dell’epoca. L’analisi si concentrerà in particolare sulle letture e sulle interpretazioni del messaggio francescano attraverso la storia dell’arte.
Il primo focus dell’evento sarà il confronto tra le prime iconografie francescane, a partire dalla cosiddetta “Tavola Bardi” nella Basilica di Santa Croce a Firenze, gli affreschi giotteschi di Assisi e, soprattutto, le Storie di Francesco dipinte da Giotto nella Cappella Bardi in Santa Croce, luogo simbolo della potente famiglia fiorentina. Un confronto che mostrerà le straordinarie differenze tra le opere, portatrici di messaggi e di un’immagine di Francesco completamente diversa.
Ma nel Medioevo, le cappelle gentilizie non erano solo luoghi di devozione, ma veri e propri manifesti pubblici: raccontavano chi fosse il committente, quali valori volesse trasmettere e quale memoria desiderasse lasciare ai posteri. Da qui si snoderà il percorso critico della seconda parte della serata, che risponderà a due interrogativi storici affascinanti: perché una grande famiglia di banchieri scelse proprio la figura del santo della povertà? E perché, pochi anni dopo, un altro ramo della famiglia scelse invece San Silvestro? Nel mezzo a questi due cicli e a un diverso messaggio c’è un passaggio cruciale, ovvero l’acquisto il feudo imperiale di Vernio, trasformandosi da mercanti a signori feudali. Un cambiamento politico e sociale che si riflette anche nelle scelte artistiche, come il passaggio cronologico dagli affreschi di Giotto per San Francesco (1315-1325) a quelli di Maso di Banco per San Silvestro nella Cappella Bardi di Vernio (1336-1338). L’ingresso è libero.


