VERNIO – Un tour attraverso il paesaggio, l’arte e la storia di Vernio alla scoperta del prezioso patrimonio ambientale e culturale e dell’identità di una comunità. È in breve il racconto della visita che l’assessora regionale Cristina Manetti ha fatto oggi a Vernio accompagnata dalla sindaca Maria Lucarini. L’appuntamento rientra nel percorso che Manetti sta portando avanti in Toscana per conoscere e valorizzare i luoghi della cultura diffusa. Dai sentieri dell’Alpe di Cavarzano alla Badia di Montepiano, dalle macchine tessili del Mumat alla mostra di Tamagnini e al Casone dei Bardi, la giornata ha mostrato all’assessora i vari aspetti che animano il territorio di Vernio e che ne fanno un’attrazione turistica e culturale in crescita.
“La stagione estiva quest’anno è stata molto positiva, in particolare per Montepiano: eventi, passeggiate e tanti appuntamenti culturali e popolari che hanno avuto una partecipazione eccezionale – sottolinea la sindaca di Vernio Maria Lucarini – Il lago Fiorenzo tornato al suo splendore ha restituito la sua luce alla nostra perla dell’Appennino, che ha ritrovato il fascino di sempre e anche la bellezza maestosa dell’Alpe di Cavarzano, i concerti, le serate di Apriti Chiostro e la mostra dedicata a Tamagnini, e le tante occasioni offerte dalle associazioni del territorio hanno saputo attrarre grandi e piccini. Anche la caldissima estate che in città non ha dato tregua ha contribuito alle tante presenze, anche stagionali, ma credo che soprattutto sia stata apprezzata un’esperienza turistica di accoglienza autentica che la nostra comunità da sempre ha saputo offrire”.
“La cultura diffusa è anche questo: camminare dentro un territorio, conoscerne i luoghi, ascoltare le persone che se ne prendono cura e scoprire quanto storia, memoria, paesaggio e comunità siano profondamente legati tra loro – ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti –. La giornata di oggi dimostra ancora una volta la straordinaria ricchezza della Toscana che vive fuori dai grandi centri, nei borghi, nei musei, negli archivi, nei sentieri e nelle tante realtà associative che ogni giorno mantengono vivo questo patrimonio. La Regione vuole continuare a valorizzare questa rete, perché custodire e far conoscere questi luoghi significa rafforzare l’identità delle nostre comunità e creare nuove opportunità di partecipazione e di conoscenza”.
Il momento centrale della giornata a Vernio di Manetti è stata la camminata da Montepiano all’Alpe di Cavarzano, lungo i sentieri del Cai e insieme al Gruppo Cai di Montepiano, subito dopo la visita allo Chalet dei Villeggiante e l’incontro con i volontari della Pro Loco e alla magnifica Badia di Montepiano.
Poi la salita a piedi fino alla Croce dell’Alpe di Cavarzano, lungo un paesaggio che rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio ambientale e identitario della Val di Bisenzio. Sulla cima il saluto alla Base Scout e il picnic organizzato dalla Pro Loco di Cavarzano presso la Croce dell’Alpe.
Nel pomeriggio tappa al Mumat, testimone della tradizione tessile del territorio, e infine l’incontro con la pittura di Tamagnini a cui quest’anno il Comune di Vernio ha dedicato la mostra estiva, accompagnata dalla figlia Tatiana e dal genero dell’artista Valerio Barberis, e la visita all’antico archivio della Compagnia di San Nicolò, curata dall’Accademia Bardi.


