PRATO – Otto question time respinti su undici presentati. A denunciarlo è Jonathan Targetti, consigliere comunale de L’Alternativa C’è a Prato. “Non è un incidente di percorso ma ormai un metodo – afferma – si sta forse cercando di mettere il bavaglio a un’opposizione che, finalmente dopo tanti anni, fa vera opposizione?”.
Il consigliere elenca gli argomenti delle domande bocciate. “Riguardavano temi di strettissima attualità e di interesse per tutta la città – spiega – i mancati ristori agli alluvionati, lo sfratto della questura, gli allagamenti al campo sportivo di Iolo, le multe dell’autovelox alla Madonna della Tosse, l’impianto sportivo di via Lille. Argomenti di cui i pratesi leggono ogni giorno sui giornali e che toccano da vicino migliaia di cittadini. Ma evidentemente la maggioranza preferisce che in consiglio comunale non si debbano affrontare certi argomenti scomodi”.
Secondo Targetti non si tratta di un caso isolato. “Già nei consigli comunali passati ci sono stati problemi sugli atti che abbiamo presentato – ricorda – atti respinti, risposte arrivate in ritardo, ostacoli di ogni genere. Un episodio isolato si può capire, una serie di episodi che vanno tutti nella stessa direzione no”.
Nel mirino finisce il presidente del Consiglio Sbolgi. “È il presidente di tutto il consiglio e ha il dovere di garantire tutti i consiglieri, in particolare quelli di opposizione – sottolinea Targetti – La maggioranza è già garantita dai numeri. Chi presiede l’aula non può trasformarsi nella guardia dell’opposizione per mettere al riparo il sindaco e la sua maggioranza da domande che creano loro imbarazzo”.
Il consigliere denuncia poi un altro fatto. “Un episodio molto spiacevole – dice – i nostri question time e le nostre interrogazioni vengono passati alla maggioranza, che può così presentare atti sugli stessi temi, sovrapporsi e chiudere le discussioni in aula avendo sempre l’ultima parola. È una mancanza di rispetto gravissima, verso i consiglieri di opposizione e verso i cittadini che rappresentiamo”.
A completare il quadro, secondo Targetti, c’è lo stallo della commissione Controllo e garanzia. “Dopo le prime verifiche su Iolo non si è più riunita – rileva – né dagli assessori, né dal sindaco, né dagli ex assessori invitati è arrivata una sola data disponibile. Quando gli strumenti di controllo vengono svuotati uno dopo l’altro, il problema non riguarda più un singolo consigliere, ma il funzionamento democratico del consiglio comunale. Chiedo al presidente Sbolgi di rivedere le proprie decisioni e di tornare a esercitare il ruolo di garanzia che la carica gli impone”.
Il gruppo non ha partecipato alla riunione dei capigruppo improvvisata durante la seduta. “Per dare un segnale chiaro di protesta civile ma ferma – conclude Targetti – contro metodi e scelte che comprimono e calpestano i diritti e le peculiarità delle minoranze”.


