Plures: Targetti: “Il sindaco scelga da che parte stare: con i pratesi o con i vertici di Plures”

Targetti: "Chi amministra Prato da oltre un decennio non può presentarsi oggi come una vittima della situazione".

PRATO – “Davanti a un’azienda partecipata che porta in tribunale i suoi stessi soci, cioè i Comuni e quindi i cittadini, ci saremmo aspettati un sindaco pronto a difendere Prato con ogni mezzo. Invece Matteo Biffoni, dalle pagine de La Nazione, si dice dalla parte “degli sconfitti”, parla di “battaglia persa” e spiega che le responsabilità “sono da distribuire” e che ci sono state “rigidità da entrambe le parti”. È la solita ambiguità: un colpo al cerchio e uno alla botte, mentre il conto lo pagano le famiglie e le imprese pratesi”.

Così Jonathan Targetti, capogruppo de L’Alternativa C’è in Consiglio Comunale.

“Biffoni – continua Targetti – non è un osservatore qualunque: è sindaco del Comune socio, vicepresidente di Ato Toscana Centro e delegato Anci ai servizi pubblici locali. Ha in mano tutti gli strumenti per far valere l’interesse pubblico e la sua risposta è un’astensione nel direttivo Ato e una resa annunciata sui giornali. Arriva perfino a dire di non vedere questa vicenda come un elemento che debba pesare sulle scelte del nuovo management di Plures. Tradotto: chi ha deciso di fare causa ai Comuni non deve risponderne. È una posizione inaccettabile. Mi domando come questo cda, che è in scadenza da mesi e che ora decide di fare causa ai comuni soci, possa essere confermato dai comuni stessi”.

“I pratesi – incalza Targetti – in quattro anni hanno visto la TARI aumentare di circa il 20%. Ora il sindaco ci avverte che si rischia di tornare in Consiglio a ridiscutere le tariffe, cioè a nuovi aumenti. Non è una previsione meteo ma la conseguenza di anni di scelte condivise e subite senza mai governare mezzo processo. Chi amministra Prato da oltre un decennio non può presentarsi oggi come una vittima della situazione”.

“Lo diciamo da mesi: siamo stati i primi, già il 30 agosto, a chiedere un Consiglio Comunale straordinario su Plures. Quella seduta è stata annullata e il 20 ottobre abbiamo depositato l’istanza per riconvocarla, insieme alla mozione per l’uscita del Comune di Prato dalla compagine sociale. Aumenti della TARI, gestione poco trasparente, una quotazione in borsa svanita, il rifiuto del controllo analogo e un debito oltre il miliardo: i motivi ci sono tutti. Ora si aggiunge un’azienda che trascina i soci in tribunale”.

“Chiediamo al sindaco – conclude Targetti –  di smettere di difendere i vertici di Plures e di venire in Consiglio Comunale a dire con chiarezza cosa intende fare per tutelare i cittadini: niente più astensioni, niente più “le colpe sono di tutti”. Abbiamo bisogno di un sindaco che difenda il proprio territorio, non di un mediatore che tutela i vertici della multiutility”.

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