Plures, il comitato No Taric di Carmignano: “Perché annullare il consiglio straordinario prima delle nomine?”

Il gruppo condivide le richieste di Targetti e Bambagioni e chiede al sindaco Prestanti di far conoscere posizione e voti sul rinnovo dei vertici della società

CARMIGNANO – Il comitato No Taric di Carmignano interviene sull’annullamento del consiglio comunale straordinario di Prato dedicato a Plures, motivato con l’imminente rinnovo del consiglio di amministrazione della società. Il gruppo si schiera con le richieste avanzate da Jonathan Targetti e Paolo Bambagioni e chiama in causa anche il Comune di Carmignano, socio di Plures.

“Quanto denunciato da Targetti e successivamente da Bambagioni ci infastidisce molto, ma non ci stupisce – dicono dal comitato – come non ci stupisce che cittadini, comitati e consiglieri comunali fatichino a ottenere risposte da Plures. Il nostro comitato conosce bene la difficoltà di ricevere chiarimenti puntuali sui problemi segnalati, e gli stessi consiglieri di opposizione a Carmignano faticano ad avere risposte ai quesiti posti. Da una società a capitale pubblico ci aspettiamo trasparenza e disponibilità al confronto, qui carenti”.

Alla presidenza del consiglio comunale di Prato il comitato chiede la ragione dell’annullamento. “Quale sia la motivazione per annullare una discussione proprio quando potrebbe contribuire a definire gli indirizzi da portare ad ogni assemblea dei soci – sottolineano – Il rinnovo dei vertici rende quel confronto ancora più utile e necessario. Ci domandiamo anche che senso abbia avuto la revoca, perché sul fronte decisionale la strada sarebbe stata pressoché la medesima: il sindaco e la giunta avrebbero potuto contare sulla maggioranza in aula e avrebbero avuto comunque i numeri per sostenere le proprie scelte. Anche per la quota di capitale, Firenze e Prato sono le più forti insieme a Pistoia e, avendo di consuetudine una linea condivisa, avrebbero potuto orientare tranquillamente le decisioni della società. O forse dovevano accordarsi sul da farsi? Quale sarebbe stato il problema nel discuterne prima delle nomine?”.

Per il comitato il dibattito pubblico avrebbe avuto un valore preciso. “Il confronto in aula avrebbe consentito di spiegare pubblicamente quali scelte si intendessero sostenere e perché – affermano – Condividiamo quindi la richiesta di Bambagioni e Targetti, perché è di fondamentale importanza discutere di molteplici aspetti, tra cui spese, servizi, debiti e investimenti. Tutto deve essere dibattuto prima delle nomine, mettendo i rappresentanti dei cittadini nelle condizioni di esprimersi”.

Poi le domande rivolte a Carmignano. Il sindaco Prestanti ha più volte definito fallimentare la gestione di Plures e ha chiesto maggiore voce per i piccoli comuni. “Ed eccoci al dunque – proseguono dal comitato – vorremmo sapere cosa pensa di quanto sta accadendo e cosa intende fare, quali cambiamenti chiederà, quale posizione assumerà sul rinnovo dei vertici e se porterà questi temi in un confronto anticipato, in consiglio comunale prima dell’assemblea o in un incontro pubblico. Ciò vorrebbe dire che il primo cittadino ha veramente a cuore la popolazione carmignanese”.

Il comitato chiude con un appello. “In fondo chi paga le bollette salate, chi usufruisce di un servizio ormai sempre più scadente ha diritto di conoscere anche le richieste, le scelte e i voti dei propri amministratori – concludono – Quindi al Comune di Carmignano poniamo queste domande e attendiamo un dibattito pubblico”.

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