FdI: “Impianti, Tari e Plures, non si può non discuterne con urgenza in consiglio comunale. Nostra richiesta elusa malamente”

Zecchi e Attucci: "Chi ha gestito questa partita non è stato all'altezza, e i cittadini hanno diritto di saperlo prima di vedersi recapitare le bollette. Basta rimpalli di responsabilità: si convochi il Consiglio".

PRATO – “Dopo le dichiarazioni del Sindaco non è più possibile rinviare la convocazione di un Consiglio comunale straordinario su ATO, e Plures”, affermano i consiglieri di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi e Cristina Attucci.

“Biffoni – continuano – lascia intendere che un nuovo aumento delle tariffe sia inevitabile e lamenta un conflitto continuo tra ATO e Plures, parlando come un cittadino qualsiasi che ne subisce le conseguenze. Dimentica però di avere un ruolo decisionale in entrambi gli enti. È vicepresidente dell’ATO, rappresenta il secondo socio di Plures, ne ha indicato il vicepresidente ed è delegato ANCI per i servizi pubblici locali. Se Prato non riesce a incidere sulle decisioni, la responsabilità è di chi la rappresenta. Per anni ci è stato detto che tutto andava bene e che dovevamo accontentarci dei dividendi. Oggi i nodi vengono al pettine, e le responsabilità di chi ha costruito questo sistema e ne ha scelto i vertici sono evidenti. Una multiutility fa causa all’ente regolatore, e quindi ai suoi stessi soci, su una partita da 65 milioni. Il rischio concreto è che a pagare siano famiglie e imprese”.

“Il 7 settembre – precisano gli esponenti di Fratelli d’Italia –  il gruppo di Fratelli d’Italia, insieme alla capogruppo in Consiglio regionale, aveva depositato la richiesta di un Consiglio comunale straordinario. La richiesta era accompagnata da una mozione su impianti e Tari, per ottenere chiarimenti su ATO e sull’aumento delle tariffe. Il Pd aveva poi presentato una richiesta analoga solo nel titolo, e la seduta era stata convocata. Il Presidente del Consiglio l’ha però annullata, accorpando le due richieste. In questo modo la nostra, precisa e puntuale, è sparita insieme alla loro”.

“Ci viene più di un dubbio che sia stato fatto apposta”, dichiara Zecchi. “non è stato rispettato il termine dei venti giorni e non sappiamo ad oggi quando sarà convocato. Ho già chiesto che alla prossima conferenza dei capigruppo si fissi una data utile per calendarizzare il dibattito, per non annacquarlo portandolo avanti a giochi fatti”.

Sul fronte delle nomine pesa il rinnovo del cda di Plures, atteso entro metà novembre. “Il Consiglio comunale- prosegue Attucci, non può continuare ad apprendere queste vicende dai giornali. Prima di qualsiasi rinnovo delle cariche, il Sindaco venga in aula a illustrare la linea che intende tenere. Gli indirizzi devono essere stabiliti dal Consiglio, davanti ai pratesi, e non nelle segreterie di partito”.

“Se la nostra richiesta dovesse finire in cavalleria, non staremo a guardare: stiamo già preparando altri atti e iniziative”, concludono Zecchi e Attucci. “Chi ha gestito questa partita non è stato all’altezza, e i cittadini hanno diritto di saperlo prima di vedersi recapitare le bollette. Basta rimpalli di responsabilità: si convochi il Consiglio”.

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