Blitz interforze in cinque imprese di confezioni: trovati venti lavoratori in nero, sospese cinque attività

Sono 12 le persone denunciate. Sequestro preventivo dell’intero immobile che comprendeva ancheì un dormitorio e 5 cucine refettorio abusive

PRATO – Cinque attività sospese, 20 lavoratori non regolarmente assunti, 9 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, sanzioni per quasi 100mila euro, 12 persone denunciate e il sequestro preventivo dell’intero immobile che comprendeva anche un dormitorio e cinque cucine refettorio abusive.

Questi i principali esiti del blitz interforze svolto nella mattinata di ieri (29 ottobre), in cinque imprese pratesi gestite da imprenditori di nazionalità cinese, nell’ambito delle attività del Gruppo interistituzionale per la tutela della legalità nelle attività produttive. Il Gruppo, coordinato dal Prefetto, programma i controlli congiunti per contrastare il lavoro irregolare e verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro e il rispetto degli obblighi contributivi e assicurativi.

Nello specifico, è stato realizzato uno strutturato servizio coordinato dal questore di Prato, in sinergia con vigili del fuoco, polizia locale, ispettorato territoriale del Lavoro, Asl, Inps, Inail e alia. 

Nel corso dell’accesso congiunto sono state identificate 41 persone, delle quali 39 intente in attività lavorativa. Gli accertamenti hanno permesso di individuare 9 cittadini stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale, 20 lavoratori non regolarmente assunti, in nero. Sono stati denunciati 9 cittadini stranieri per ingresso e soggiorno irregolare sul territorio nazionale e 3 titolari per impiego di manodopera straniera priva di un valido titolo di soggiorno, sospese tutte e cinque le attività ed irrogate sanzioni per quasi 100mila euro.

Sul versante della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie, la presenza di un locale adibito a dormitorio, cucine-refettorio, tutte violazioni che hanno consentito di procedere al sequestro preventivo dell’intero immobile. E’ stata inoltre accertata l’evasione totale della Tari per tre imprese e debiti di pagamento per le altre due.

Con il blitz di ieri, il bilancio del 2026 raggiunge pertanto 34 accessi in aziende, 24 sospensioni di attività e oltre mezzo milione di euro di sanzioni, 96 lavoratori non regolarmente assunti, 37 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, 3 arresti, 4 sequestri di immobili.

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