CARMIGNANO – “I lavori procedono speditamente”. A certificare la dichiarazione del presidente Paolo Masetti del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che li sta eseguendo, sono stati il sindaco Edoardo Prestanti e il vicesindaco e assessore all’Ambiente Federico Migaldi che, nei giorni scorsi, hanno effettuato un sopralluogo lungo il corso del Furba. Il torrente, che provocò la disastrosa alluvione di Seano, nel novembre del 2023, è al centro dell’attenzione, “con interventi – spiega Masetti –, per abbassare i suoi livelli idrometrici”. Per dirla con le parole di sindaco e vicesindaco: “Si interviene per rallentare portata e discesa a valle e, così facendo, per diminuire il pericolo di esondazioni”.
Per la realizzazione delle otto briglie sul torrente Furba, la cui costruzione serve a contrastare la forza erosiva delle acque, in modo da rendere il corso d’acqua più stabile e sicuro, il Consorzio investe 200 mila euro. Ma non è la sola azione di salvaguardia effettuata, in questo periodo, dal Consorzio, su fossi e rii, con opere di regimazione e di sistemazione dei loro alvei: non più tardi di una quindicina di giorni fa, Prestanti ha presenziato, in zona Ficarello, uno dei luoghi colpiti dall’alluvione 2023, all’apertura del cantiere sul Collecchio, per rialzare gli argini e rafforzare la loro tenuta. Ed altri interventi, con finanziamenti provenienti tramite la Regione dal sistema di Protezione civile, sono preventivati in futuro: per il ripristino di difese attive e passive sul torrente Furba; contro i diffusi franamenti interni del rio Barberoni; per una nuova inalveazione del tratto terminale del medesimo fosso lungo la via Baccheretana.
“I lavori – chiude Masetti – seguono tempi e programmi stabiliti. Siamo già ad uno stato avanzato di completamento”. A Masetti fanno eco Prestanti e Migaldi: “Come Comune, Consorzio di bonifica e Genio civile stiamo intervenendo su tutto il nostro territorio per accrescerne la sicurezza idraulica. Tante le opere in corso: casse d’espansione, sistemazione dei corsi. Investimenti ingenti per prevenire eventi estremi, anche in presenza di condizioni fuori dal comune”.


