CARMIGNANO – Un fine settimana all’insegna di Carmi.Co-Carmignano contemporanea, l’arte diffusa che ha attraversato paesaggi, luoghi, ambienti di Carmignano, attuali e storici, incrociando i loro linguaggi.
«Una esperienza bellissima – dice l’assessore alle Attività produttive Dario Di Giacomo – proprio per la mescolanza di espressioni e di manifestazioni, entro contesti e contenitori che hanno dato lustro a queste differenze, che hanno annullato la separazione tra patrimonio storico e ricerca contemporanea, in cui diversi spazi, da quelli più tradizionali a quelli pubblici, aperti e chiusi, dalle cantine ai musei, hanno fatto parte di una stessa rete narrativa».
Dalle cinque mostre che fino a domenica costituiscono l’ossatura del progetto (Inatteso allo spazio d’arte Moretti; La terra era un animale al Centro didattico Polifunzionale di Artimino; Profezia al Museo archeologico di Artimino; L’Etrusco che corre, al Museo delle maioliche di Bacchereto; Ascolta il flauto di canna alla Rocca di Carmignano), si è passati alle residenze degli artisti, alle installazioni in cantine e aziende agricole, alle visite che rappresentano il filo conduttore del finale di Carmi.Co:
domani, venerdì 22, al Centro Pecci, Lottozero e villa Rospigliosi a Prato, Museo della paglia a Signa, Museo Soffici a Poggio a Caiano; sabato 23, ancora al Museo Soffici e alla Casa studio di Quinto Martini a Seano, non senza esser passati anche dalla Villa medicea di Poggio a Caiano.
E tra domani e domenica altri open studio e altre proposte artistiche in aziende agricole: Colline S. Biagio, Tenuta di Artimino, Tenuta di Capezzana. Tenuta Le Furre, Il Grumolo.


