PRATO – Questa mattina (16 maggio) grande partecipazione all’inaugurazione della Sala della Costituzione, il nuovo spazio aperto dalla Provincia di Prato in via Cairoli 8.
Un luogo restituito alla città e pensato come punto di incontro per il territorio, dedicato alla condivisione, alla partecipazione e alla crescita culturale della comunità. La Sala della Costituzione sarà uno spazio destinato ad accogliere mostre, incontri pubblici, eventi e iniziative culturali, con l’obiettivo di favorire il confronto, la partecipazione civica e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Al taglio del nastro, insieme al presidente della Provincia Simone Calamai, erano presenti le consigliere provinciali Paola Vettori e Rita Biagi, l’onorevole Erica Mazzetti e Don Marco Pratesi, che ha impartito la benedizione.
Presenti anche gli studenti di due scuole del territorio, che hanno preso parte alla cerimonia inaugurale: un gruppo di ragazzi del Convitto Nazionale Cicognini, per l’occasione in abiti storici del Gruppo Storico della Provincia di Prato, e alcuni studenti del Liceo Livi, che hanno letto i primi articoli della Costituzione italiana, richiamandone i valori fondanti.
“Con l’inaugurazione della Sala della Costituzione restituiamo alla città uno spazio che per troppo tempo era rimasto inutilizzato e che oggi torna a vivere come casa di tutti. Un luogo aperto alle idee, agli incontri ed alla creatività – ha dichiarato il presidente Calamai – In questi anni, nonostante le competenze delle Province si siano ridotte, abbiamo scelto di investire con convinzione nella valorizzazione degli spazi pubblici e nel sostegno alle attività del territorio. Solo negli ultimi tre anni, negli spazi provinciali, in particolar modo nella Sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici, sono state ospitate oltre 620 iniziative, un dato che dimostra quanto sia forte il bisogno di luoghi aperti al confronto, al pluralismo e alla partecipazione”.
Questo spazio nasce dalla volontà della Provincia di continuare a essere un punto di riferimento per il territorio e per tutte quelle realtà associative, culturali e sociali che ogni giorno contribuiscono a rendere viva e dinamica la comunità.
“Abbiamo voluto intitolare questa sala alla Costituzione perché rappresenta la casa comune degli italiani, il fondamento della nostra democrazia e dei valori di libertà, partecipazione e solidarietà nati dalla Resistenza e dal percorso che ha portato alla nascita della Repubblica – ha concluso Calamai – Ogni iniziativa che si svolgerà qui dovrà avere come riferimento quei principi che sono alla base della nostra convivenza civile e democratica”.


