VAL DI BISENZIO – Cambiamento climatico, eventi meteo estremi, rischio idrogeologico e sismico. Saranno questi i temi al centro del convegno pubblico Quando il territorio parla, in programma sabato (23 maggio) dalle 15 a Villa San Gaudenzio di Sofignano, promosso dall’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio insieme ai Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo e a Valbisenzio Meteo nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sulla Protezione civile avviata nei mesi scorsi sul territorio.
L’appuntamento, presentatoa Palazzo Banci Buonamici a Prato, rappresenta uno dei momenti centrali del percorso promosso dalla Protezione civile dell’Unione dei Comuni e dal Corpo unico della Polizia locale, guidato dal comandante Rodolfo Ricò, per diffondere la cultura della prevenzione e aumentare la consapevolezza della popolazione rispetto ai rischi naturali che interessano la vallata.
Ad oggi sono stati realizzati complessivamente 49 incontri. Nel dettaglio, sono già stati conclusi 16 incontri con le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto Pertini di Vernio e 28 incontri con le classi della scuola secondaria di primo grado dello stesso istituto. A questi si aggiungono gli incontri formativi che hanno coinvolto circa 60 dipendenti dei tre Comuni della vallata, un incontro dedicato alle associazioni territoriali di volontariato con oltre 60 partecipanti in rappresentanza di più di dieci realtà associative e il primo incontro pubblico con la cittadinanza di Vernio.
Il convegno del 23 maggio vedrà la partecipazione di studiosi, tecnici ed esperti di livello nazionale. Dopo i saluti istituzionali della sindaca Vivarelli, l’apertura sarà affidata alla storica Annalisa Marchi con un intervento dedicato ai Buonamici della Villa di San Gaudenzio e ai rapporti con Galileo Galilei. Seguirà Antonio Alberghi di Valbisenzio Meteo con una riflessione sul monitoraggio del territorio e sul ruolo dell’osservazione meteo locale nella prevenzione dei rischi. Uno degli interventi più attesi sarà quello del meteorologo Andrea Giuliacci, docente universitario e volto noto della divulgazione scientifica, che parlerà di cambiamenti climatici e prospettive future. Il geologo Andrea Fiaschi, responsabile della rete sismica locale della Fondazione Parsec, approfondirà invece il tema delle frane e della fragilità del territorio con particolare attenzione al rischio idrogeologico. Elvezio Galanti, docente di protezione civile e legislazione ambientale all’Università di Firenze ed ex dirigente del dipartimento nazionale di protezione civile, interverrà sul ruolo del cittadino nel sistema di Protezione civile in un’epoca segnata dai cambiamenti climatici. Spazio poi al rapporto tra acqua e terremoti con il ricercatore Ingv Gaetano De Luca, mentre Francesco Nucera, direttore della rete sismica sperimentale Iesn, affronterà il tema delle allerte sismiche e della corretta informazione scientifica tra ‘bufale e verità’.
Il convegno sarà moderato da Vanessa Bartolacci dell’Università di Firenze. L’ingresso è libero.
“Abbiamo scelto di investire sulla prevenzione partendo dalle scuole, dal volontariato, dai dipendenti comunali e dai cittadini perché la Protezione civile funziona davvero solo quando tutta la comunità è coinvolta e preparata – sottolineano Francesca Vivarelli, presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e sindaca di Vaiano, insieme ai sindaci di Vernio, Maria Lucarini, e di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno –. I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti eventi estremi e territori fragili come il nostro devono rafforzare ancora di più la cultura della prevenzione. Questo lavoro passa anche dal coinvolgimento diretto delle comunità locali, dall’informazione e dalla sensibilizzazione dei cittadini, perché la consapevolezza è un importante strumento di protezione. Per garantire una reale riduzione dei rischi occorre che lo Stato centrale e il Governo facciano la loro parte. Per questo chiediamo politiche specifiche, una legislazione adeguata ai tempi e risorse straordinarie per la prevenzione dei fenomeni estremi e del rischio idrogeologico sui territori. Nella diffusione di questa cultura tra la cittadinanza ha un ruolo fondamentale il volontariato che collabora costantemente con le amministrazioni per l’obiettivo di accrescere la cultura della prevenzione e della gestione delle emergenze. Per questo è importante riconoscerne il ruolo e ringraziare, a partire dall’associazione Valbisenzio Meteo, associazione volontari protezione civile e a tutto il mondo dell’associazionismo che si attiva in caso di emergenze”.
“Abbiamo voluto costruire un convegno che non fosse riservato soltanto agli addetti ai lavori – aggiunge Rodolfo Ricó, responsabile della Protezione civile della Val di Bisenzio e comandante della Polizia locale –. Pur avendo una forte base scientifica e la partecipazione di alcuni dei massimi esperti nazionali, l’iniziativa è pensata soprattutto per i cittadini. Crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui la popolazione possa ascoltare direttamente studiosi e tecnici, confrontarsi con loro e acquisire maggiore consapevolezza sui rischi e sugli strumenti di prevenzione”.
Alla presentazione dell’iniziativa sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, e il vicepresidente di Valbisenzio Meteo, Roberto Bartoli.


