PRATO – A distanza di settimane dall’inizio della vertenza Acca, per cui le imprese sono al momento impossibilitate a rientrare nella disponibilità della propria merce, gli imprenditori interessati promuovono un’assemblea pubblica per informare cittadini, istituzioni e organi di informazione sullo stato della situazione e sulle iniziative intraprese.
L’incontro rappresenterà un momento di confronto aperto durante il quale saranno illustrati i fatti, le azioni già poste in essere e le richieste rivolte alle autorità competenti affinché la vicenda possa trovare una rapida definizione nel pieno rispetto della legge. Al momento non è stata emessa alcuna convalida di sequestro da parte della procura competente e dunque la merce è formalmente libera da vincoli giuridici ma bloccata fisicamente dai manifestanti che, a tutt’oggi, presidiano lo stabilimento.
Gli imprenditori ribadiscono con fermezza di non contestare il diritto allo sciopero, ma chiedono che venga garantito anche il diritto di rientrare in possesso della merce regolarmente acquistata e interamente pagata, la cui mancata riconsegna sta causando pesanti ripercussioni economiche sulle aziende coinvolte, mettendo a rischio investimenti, posti di lavoro e la continuità dell’attività imprenditoriale.
L’avvocato Nunzio Giudice, legale degli imprenditori, dichiara: “Il tempo che passa pesa ogni giorno di più sulle imprese che assisto. Parliamo di merce regolarmente acquistata, pagata e destinata all’attività commerciale di aziende che oggi vedono compromessa la propria operatività. Continuiamo ad avere piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni e non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo esclusivamente il rispetto della legge, la tutela del diritto di proprietà e la restituzione della merce ai legittimi proprietari. Dietro questa vicenda ci sono imprese, lavoratori, famiglie e anni di sacrifici che non possono essere ignorati. L’auspicio è che tutte le autorità competenti possano contribuire a una rapida definizione della vicenda, nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte“.
Gli imprenditori rivolgono un appello al governo, al parlamento, alla Regione Toscana, agli enti locali, alla magistratura, alle forze dell’ordine e a tutte le autorità competenti “affinché seguano con la massima attenzione una vicenda che coinvolge non soltanto il destino di centinaia di aziende, ma anche quello dei lavoratori e dell’intero tessuto economico interessato”.
Nel corso dell’assemblea saranno illustrati nel dettaglio i fatti, gli sviluppi della vicenda, le iniziative già intraprese e le ulteriori richieste rivolte alle istituzioni affinché venga garantita una rapida conclusione della vicenda e la restituzione della merce ai legittimi proprietari.
L’assemblea sarà aperta alla partecipazione di giornalisti, operatori dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e cittadini interessati.
“L’obiettivo è uno solo – conclude la nota – riportare al centro il diritto al lavoro, il rispetto della legalità e una rapida soluzione della vicenda”.


