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Tari 2026, il Comune di Montemurlo blocca gli aumenti per le famiglie: tariffe invariate e rincari ridotti al 5% per le imprese

Nessun aumento per le famiglie. Le tariffe Tari per il 2026 restano perfettamente equivalenti a quelle del 2025. Per le utenze non domestiche l'incremento è calmierato al 5%.

MONTEMURLO – Contenere la pressione fiscale sui cittadini, non andare a gravare sulle tasche delle famiglie in un momento già complicato e sostenere il tessuto economico locale: con questo obiettivo il Comune di Montemurlo ha approvato le manovre sul Piano Economico Finanziario (Pef) della Tari (la tassa sui rifiuti), riuscendo a neutralizzare i forti rincari dello smaltimento stabiliti a livello sovra-comunale.

 


Grazie a un capillare lavoro di recupero dell’evasione e all’ampliamento della banca dati, l’Amministrazione comunale di Montemurlo
 è riuscita ad azzerare del tutto l’aumento delle tariffe per le utenze domestiche e a contenere in modo significativo quello per le aziende. L’assemblea dei Comuni dell’Ato Toscana Centro ieri infatti ha approvato a larga maggioranza il Piano economico finanziario 2026-2029 (Pef) sul quale il Comune ha votato a favore, contrario invece al Piano d’ambito Ato e al raddoppio dell’inceneritore di Montale.

 

 

Mentre le dinamiche di costo del servizio e dello smaltimento dei rifiuti spingevano al rialzo le tariffe in tutto il territorio, le scelte del Comune di Montemurlo hanno permesso di raggiungere un risultato importante: per le famiglie (utenze domestiche) l’aumento è azzerato. Le tariffe Tari, dunque, per il 2026 restano perfettamente equivalenti a quelle del 2025 (già bloccate rispetto agli anni precedenti).

 


Per le aziende e le utenze non domestiche l’incremento è
 calmierato al 5%. Un aumento notevolmente inferiore rispetto a quello inizialmente previsto dal piano finanziario d’ambito, pensato per non gravare in modo eccessivo sulle attività produttive e commerciali del territorio.

 

 

 «Il risultato è stato raggiunto grazie a un costante lavoro di efficientamento tributario e al successo del Progetto Equità.– spiega l’assessore all’ambiente, Alberto Vignoli- Attraverso la revisione e l’incrocio delle banche dati, negli ultimi anni il Comune ha recuperato decine di migliaia di metri quadri di superfici non dichiarate. Ampliare la platea dei contribuenti ha permesso di distribuire il carico fiscale in modo più equo, applicando il principio “pagare tutti per pagare meno”».

 


Piena la
 soddisfazione espressa dal sindaco Simone Calamai, che però sottolinea con forza che serve una svolta sui costi di smaltimento: «Da anni siamo impegnati con la massima priorità nel contenere gli incrementi della Tari per non pesare sulle tasche di cittadini e imprese», spiega Calamai «Nonostante i Comuni non abbiano più totale autonomia sulle scelte del Piano Economico Finanziario, siamo contenti di essere riusciti ad azzerare l’aumento per le famiglie e a limitare al 5% quello per le nostre aziende»

 


Tuttavia
 per Calamai resta urgente un intervento sui costi generali dello smaltimento dei rifiuti. Occorre porre un freno a questa escalation di costi materiali che rischia altrimenti di continuare a scaricarsi sui bilanci delle comunità e della cittadinanza».

© Riproduzione riservata

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