MOTENMURLO – Anche Montemurlo ha celebrato gli 80 anni della Repubblica e lo ha fatto con una cerimonia partecipata e commossa. Al momento della consegna delle copie della Costituzione ai neo maggiorenni, infatti, i giovani montemurlesi presenti hanno chiesto al sindaco Simone Calamai di ricordare un loro compagno, Marco Innocenti, scomparso a novembre 2024 per un malore a soli 16 anni. Anche Marco quest’anno avrebbe festeggiato la maggiore età e i suoi compagni, con i quali aveva condiviso il percorso scolastico, lo hanno voluto idealmente vicino a loro.
Il sindaco Calamai ha così consegnato la copia della Costituzione al fratello di Marco, Gabriele, che suona nella Filarmonica e ha detto: “Questo ricordo di Marco è il pensiero più bello perché nasce dal cuore dei suoi amici.Siete una bella promessa- ha detto il sindaco, rivolgendosi ai ragazzi- e ci fate guardare il futuro con tanta speranza”. I ragazzi a cui il sindaco ha consegnato la Costituzione sono Simone Casaioli, Lapo Curcetti, Alessia Gianassi, Chiara Melani, Alessia Martin, Gaia Romagnoli e Giulia Bensi.
La cerimonia di consegna della Costituzione, come da tradizione, è stata preceduta dal coinvolgente concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo, diretta dalla maestra Liana Lascialfari.
In piazza della Repubblica, di fronte la municipio addobbato a festa con i tricolori alle finestre, si è svolta la cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti. Presenti in piazza tanti cittadini, le associazioni locali e d’arma. Presenti il comandante della tenenza dei carabinieri di Montemurlo, Antonio Mundo, la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli e per la Provincia di Prato, il consigliere Alessio Papi. La cerimonia si è aperta con il silenzio, suonato dal maestro Stefano Pratesi della Filarmonica.
Nel suo discorso il sindaco Simone Calamia ha ricordato gli 80 anni dal suffragio universale femminile: “Il suffragio universale femminile in Italia ha avuto un cammino durato quasi un secolo, fatto di petizioni ignorate, promesse tradite, ostacoli giuridici ed anche la storia, raccontata dagli uomini, tende a cancellare la memoria femminile. La memoria pubblica non è mai neutrale. Per questo la politica tutta, deve sempre fare attenzione e restituire voce e dignità alle donne offrendo anche ai giovani nuovi modelli a cui ispirarsi”.
Ina parte del discorso del sindaco ha poi fatto riferimento ad opportunità e pericoli che si celano dietro all’Intelligenza artificiale: “I valori che animano la nostra Carta fondamentale sono la base essenziale sulla quale, una politica attenta e consapevole, deve costruire quadri giuridici adeguati, vigilanza indipendente ed educazione degli utenti all’uso consapevole delle nuove tecnologie – ha sottolineato Calamai – Tutti noi dobbiamo vigilare e pretendere che l’Intelligenza artificiale sia usata con responsabilità. La guerra giusta non esiste e non ci potrà mai essere un algoritmo che la possa giustificare. Le nuove tecnologie devono servire al progresso umano e alla costruzione di ponti di pace e mai alla promozione dell’odio e della separazione tra esseri umani”.
Il sindaco ha poi concluso rivolgendosi ai ragazzi: “Custodite la memoria storica per evitare che gli errori e le atrocità del passato possano ripetersi, e impegnatevi concretamente per costruire un mondo di pace dove il dialogo e la solidarietà sappiano disarmare l’odio e i conflitti. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, delle vostre idee e del vostro coraggio“.


