PRATO – Domani (12 maggio) si tiene la giornata di studi dedicata al settantesimo anniversario del primo storico pronunciamento della Corte Costituzionale, che ebbe origine a Prato sulla base del quesito di legittimità posto da Antonino Caponnetto, allora pretore in città. L’iniziativa di confronto e approfondimento scientifico si svolgerà a Palazzo Buonamici, sede della Provincia, e porta il titolo Prato e le origini della prima sentenza della Corte costituzionale/1956-2026: 70 anni di giustizia costituzionale in Italia.
L’iniziativa sarà aperta dai saluti del presidente della Provincia, Simone Calamai; della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Diana Toccafondi; del direttore dell’Archivio di Stato, Leonardo Meoni, e della presidente del tribunale, Patrizia Pompei. La prima sessione (ore 9.30 vede gli interventi di Giuliano Amato (presidente emerito della Corte costituzionale, seguiranno le relazioni di Fabio D’Angelo (archivio di Stato di Prato), Massimiliano Gregorio università di Firenze), Valeria Giusi Francesca Marcenò (università di Torino), Bernardo Sordi (università di Firenze). Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda che vedrà la presenza di Enzo Cheli (vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Margherita Cassano (già presidente della Corte di Cassazione), Paolo Cappellini (università degli studi di Firenze), Luigi Lacché (università degli Studi di Macerata), Irene Stolzi e Giovanni Tarli Barbieri (università degli Studi di Firenze).
“La vicenda pratese illumina la straordinaria attualità di quella prima sentenza, perché fu in quel momento che la nostra Costituzione si mise in cammino, divenendo una norma giuridica a tutti gli effetti: una Costituzione, infatti, non cammina sulle proprie gambe, ma su quelle della società civile e delle istituzioni – sottolinea il professor Massimiliano Gregorio – Una lezione per l’oggi: se vogliamo tenere in salute la Costituzione, bisogna farla camminare sulle nostre gambe, considerarla norma vivente e primaria fonte normativa del nostro agire sociale”.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con la collaborazione della Provincia di Prato, del Dipartimento di scienze giuridiche dell’università degli Studi di Firenze, del Centro di studi Paolo Grossi per la storia del pensiero giuridico moderno e dell’Archivio di Stato di Prato, con il patrocinio del tribunale di Prato e dell’ordine degli avvocati.
il convegno è visibile in streaming sul canale della Provincia.


