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Sdegno generale per l’aggressione al sindacalista Sudd Cobas durante il picchetto

Dal Pd alla Cgil fino agli assessori regionali Mia Diop e Alberto Lenzi: "Un attacco ai diritti, alla dignità del lavoro e alla libertà sindacale”

PRATO – È mobilitazione collettiva dopo l’aggressione al sindacalista davanti alla stamperia di via Galcianese.

Così Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente Pd Prato, e Marco Furfaro, deputato e membro della segretaria nazionale Pd: “Quello che è accaduto questa mattina davanti alla Stamperia Mix di Prato è inaccettabile. Esprimiamo piena solidarietà al sindacalista dei Sudd Cobas barbaramente aggredito davanti ai cancelli dell’azienda. Arturo stava facendo il suo lavoro di sindacalista insieme ai lavoratori in sciopero. Mentre discuteva del mancato pagamento degli stipendi arretrati, come si vede dalle immagini, è stato colpito con pugni e calci. È un episodio grave, che condanniamo con fermezza. La violenza non può mai essere una risposta, tantomeno nei confronti di chi rappresenta i lavoratori e ne tutela i diritti. Quel gesto non colpisce solo una persona, colpisce la libertà sindacale e il diritto di manifestare la propria opinione”.

La vicepresidente Mia Diop e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi esprimono ferma condanna per la selvaggia aggressione.

Esprimendo solidarietà ad Arturo Gambassi e vicinanza ai lavoratori, Diop e Lenzi parlano di “violenza intollerabile”. “L’uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro. Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone”, afferma la vicepresidente Diop.

Secondo l’assessore Lenzi, “aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull’accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza”.

“Piena solidarietà ad Arturo Gambassi, sindacalista del Sudd Cobas, aggredito davanti alla Stamperia Mix di Prato durante lo sciopero degli operai per il mancato pagamento degli stipendi. È un fatto gravissimo, intollerabile, che va condannato senza esitazioni”. Lo dichiara Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana.

“Quando un sindacalista viene colpito mentre è al fianco di lavoratori che chiedono solo di essere pagati, non siamo davanti a un episodio isolato: siamo davanti a un attacco ai diritti, alla dignità del lavoro e alla libertà sindacale. Nessuna vertenza può essere affrontata con pugni, intimidazioni o violenza”, prosegue il segretario.

Il Pd Toscana è vicino ad Arturo Gambassi e agli operai coinvolti. A Prato, come ovunque, chi lavora deve ricevere il salario dovuto e poter rivendicare i propri diritti senza paura. Su fatti come questi servono fermezza, responsabilità e una risposta netta di tutte le istituzioni”, conclude Fossi.

Questo il commento di Daniele Gioffredi, segretario generale Cgil Prato – Pistoia, e Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana: “Come Cgil Prato-Pistoia e Cgil Toscana esprimiamo la nostra più ferma condanna dell’aggressione al sindacalista impegnato a far avere ai lavoratori in lotta il dovuto salario da parte del padrone dell’azienda. A lui ed ai lavoratori in lotta va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Si rispetta il lavoro, la Liberazione e la Costituzione se si rispettano i diritti ed i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in carne ed ossa. Invitiamo alla partecipazione per le iniziative che verranno organizzate. La democrazia si misura da queste cose e noi vogliamo che ogni lembo della nostra Toscana sia democratica, a partire dai luoghi di lavoro, nessuno escluso. Basta con le violenze su lavoratori e sindacalisti, la misura è colma, prenderemo tutte le iniziative necessarie per contrastare questa deriva”.

Anche Alessio Laschi, segretario di Sinistra Italiana e coordinatore di Avs Prato, stigmatizza l’accaduto: “Quando violenza, tensione e paura diventano normalità, una città smette piano piano di sentirsi sicura. Sindacalisti aggrediti, lavoratori sfruttati, autobus nel caos, risse, rapine, degrado. E ogni volta stesso copione: indignazione per 24 ore… poi silenzio. Prato non può diventare il posto dove tutto fa notizia ma niente cambia. La sicurezza non è né destra né sinistra: è dignità per chi vive, lavora e cresce qui ogni giorno. Adesso basta far finta che sia tutto normale”.

© Riproduzione riservata

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