PRATO – Non si placa la scia di violenza all’interno del carcere di Prato, teatro nella serata di ieri (16 agosto) di un nuovo e gravissimo episodio di regolamento di conti tra le celle. A farne le spese è stato un detenuto di origine magrebina, rimasto ferito al culmine di una violenta aggressione subita a colpi di armi bianche.
L’allarme all’interno della struttura penitenziaria è scattato immediatamente e l’uomo è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove è giunto intorno alle 20,20 di ieri (16 agosto). I medici del nosocomio pratese gli hanno riscontrato ferite plurime al torace e alla regione nucale, quest’ultima che ha richiesto l’applicazione di diversi punti di sutura chirurgica. Dagli accertamenti diagnostici è emersa inoltre la presenza di un enfisema sottocutaneo che dalla regione dorso-lombare sinistra risale fino alla base del collo, associato a un minimo scollamento pleurico antero-inferiore sinistro, pur senza pneumotorace.
Al termine degli esami e delle prime cure, i sanitari hanno sciolto la prognosi fissandola allo stato attuale in venti giorni.
Sull’ennesimo fatto di sangue scoppiato tra le mura del penitenziario la procura ha prontamente avviato un fascicolo d’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione, individuare i responsabili e recuperare le armi artigianali utilizzate nell’assalto, mentre resta altissima la tensione per un’ondata di violenze che non accenna a fermarsi.


