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lunedì 17 Agosto 2026
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Tenta di introdurre droga in carcere, fugge e cade: in pronto soccorso tenta di scappare e viene neutralizzato a colpi di pistola

Pomeriggio di grande tensione al pronto soccorso del Santo Stefano, chiuso dopo i fatti per le operazioni di pulizia e ripristino

PRATO – Pomeriggio di altissima tensione a Prato, culminato con il ferimento di un giovane a colpi di pistola nei pressi del pronto soccorso. Un ragazzo di nazionalità marocchina è stato intercettato mentre tentava di far introdurre droga all’interno della casa circondariale cittadina lanciando un plico da oltre la recinzione esterna del carcere.

Sorpreso durante il lancio dell’involucro contenente sostanza stupefacente, il giovane si è dato immediatamente a una precipitosa fuga a piedi. Nel tentativo di seminare gli agenti che lo stavano inseguendo, il fuggitivo è caduto rovinosamente a terra riportando varie lesioni, motivo per cui è stato bloccato e successivamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Prato per ricevere le necessarie medicazioni.

La situazione è però degenerata all’interno del nosocomio pratese. Durante la permanenza nella struttura sanitaria in attesa delle cure, il giovane avrebbe tentato un secondo e disperato colpo di mano per evadere dalla custodia. Nel trambusto che si è generato, un agente della polizia penitenziaria ha estratto l’arma di ordinanza ed esploso tre colpi di pistola: uno dei proiettili ha raggiunto l’uomo a una gamba, immobilizzandolo definitamente.

Sull’episodio la procura ha assunto prontamente la direzione delle indagini per ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dei fatti e accertare ogni responsabilità. Resta altissimo l’allarme per le continue e reiterate situazioni di illegalità e spaccio che continuano a gravitare attorno al perimetro della struttura carceraria.

La direzione aziendale dell’Asl Toscana centro esprime la propria vicinanza al personale medico e sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e profondo rammarico per gli utenti, in relazione a quanto accaduto nel pomeriggio.

“Secondo una prima ricostruzione dei fatti – dice la Asl – un detenuto, accompagnato al pronto soccorso dagli agenti della Polizia Penitenziaria, avrebbe impugnato un estintore, azionandolo. Nella conseguente situazione di tensione, un agente della polizia penitenziaria avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco con l’obiettivo di fermare il detenuto, che è rimasto ferito a una gamba. L’esatta dinamica dell’accaduto è attualmente oggetto degli opportuni accertamenti. Nessun’altra persona risulta coinvolta nell’accaduto, verificatosi nell’area compresa tra la camera calda e la sala di decontaminazione del pronto soccorso. Le ambulanze sono state indirizzate nei pronto Ssccorso degli ospedali di Pistoia e Firenze. I pazienti che si trovavano già in pronto soccorso, sono in sicurezza”.

La Direzione aziendale e la direzione di presidio esprimono infine il proprio ringraziamento al personale sanitario “per la professionalità e la tempestività con cui ha gestito una situazione di particolare complessità ed eccezionalità”.

Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Prato, è intervenuta sull’episodio segnalato in pronto soccorso. “Quel che è successo al pronto soccorso del Santo Stefano è di una gravità inaudita. È assurdo che gli utenti in attesa di assistenza medica si ritrovino a dover aver paura ed è impensabile che medici ed infermieri debbano ritrovarsi a lavorare in una situazione del genere. La sicurezza deve essere una priorità, a maggior ragione in un presidio medico. Apprendo dalla stampa che il detenuto avrebbe cercato di fuggire e di aggredire gli esponenti delle forze dell’ordine: con queste premesse, voglio esprimere la mia solidarietà agli agenti. Ma mi auguro che chi di dovere intervenga innanzitutto per far luce su quanto accaduto”.

© Riproduzione riservata

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