PRATO – L’allarme corre lungo le strade di Fontanelle, dove da oltre dieci giorni la presenza di una discarica abusiva a cielo aperto sta creando preoccupazione fra i residenti della zona. Al centro della protesta ci sono via del Palasaccio e via di Castelnuovo, trasformate improvvisamente nel deposito di materiali altamente pericolosi per la salute pubblica, a due passi dalle abitazioni e, soprattutto, da una scuola frequentata ogni giorno da decine di bambini.
A farsi portavoce del profondo malessere del quartiere è un cittadino che ha deciso di denunciare pubblicamente lo stato di abbandono dell’area, nel tentativo di smuovere le istituzioni dopo una serie di segnalazioni rimaste finora lettera morta. I contorni della vicenda delineano uno scenario inquietante, fatto di degrado urbano e rischi concreti per l’incolumità della popolazione.
“Da una decina di giorni – spiega – nell’area in oggetto è presente un accumulo di materiale che, a un’evidente analisi visiva, risulta essere amianto in stato di degrado”.
Il timore principale è legato alla collocazione di questi scarti edili speciali e alle possibili conseguenze della loro mancata messa in sicurezza. La vicinanza con un istituto scolastico aggrava ulteriormente la percezione del pericolo: “La zona, in particolare via Palasaccio, è una zona residenziale e con la presenza anche di una scuola per bambini, il che rende la situazione particolarmente allarmante – prosegue il cittadino nel suo sfogo –. La dispersione di fibre di amianto nell’ambiente, specialmente se il materiale è frantumato o degradato dagli agenti atmosferici, rappresenta un serio pericolo per la salute di chiunque transiti nelle vicinanze».
“Nonostante varie segnalazioni inviate sia ad Alia sia alla polizia municipale, ad oggi non si è riscontrato alcun intervento di bonifica o messa in sicurezza dell’area. Confido che un’attenzione mediatica su questo episodio possa sollecitare le autorità competenti a intervenire con la massima urgenza, procedendo alla rimozione dei rifiuti in sicurezza e al ripristino del decoro ambientale”.
La richiesta del quartiere è chiara e non ammette ulteriori rinvii: serve un intervento immediato di rimozione del materiale e una bonifica profonda delle due strade.


