PRATO – “Ancora una volta si rischia di trasformare un tema complesso come l’integrazione in uno slogan elettorale. La misura del tetto del 30% evidenzia deroghe e criteri poco chiari e può creare confusione e discriminazioni, scaricando, come sempre, nuove incombenze sulle scuole e sul personale”.
A dichiararlo il professor Luigi Rocca, segretario territoriale di Uil Scuola Prato.
“Se si vuole davvero favorire l’integrazione,- continua Rocca – bisogna potenziare l’organico della classe di concorso A-23: i docenti attualmente in servizio non sono sufficienti a garantire percorsi strutturali per l’apprendimento dell’italiano.
Anche sul burqa si sceglie la strada dell’annuncio: non risultano dati ufficiali che ne dimostrino una presenza significativa nelle scuole italiane.
Inclusione e uguaglianza non si costruiscono alzando steccati, ma investendo in organici, mediatori linguistici e classi meno numerose. È di questo che la scuola ha realmente bisogno”.


