PRATO – Rocco Vincenzo Rizzo consigliere comunale di Fratelli D’Italia, interviene sul dibattito per gli allagamenti registrati in varie zone della città dopo la pioggia di domenica mattina.
“Appena insediato il Consiglio comunale – commenta Rizzo – ho depositato un‘interrogazione per conoscere lo stato di manutenzione di fossi, torrenti, canali di scolo, caditoie e sistema fognario costituenti il sistema di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche che il Commissario Sammartino aveva iniziato a far ripulire da Alia e da Publiacqua.
Considerati i frequenti disagi, anche per piogge di non particolare intensità, in molte zone di Prato, ho chiesto quanto di quel programma commissariale sia stato ad oggi eseguito e quale è lo stato attuale del sistema di drenaggio urbano.
Mentre ancora attendo – prosegue Rizzo – una risposta della Giunta comunale, assisto con sconcerto ai diffusi allagamenti che domenica scorsa, oltre alle consuete zone, hanno visto finire sott’acqua anche una “new entry” di questa futuribile, biffoniana Prato sommersa: quella Piazza della Stazione appena “riqualificata”secondo le indicazioni della Giunta Biffoni del 2022, costata 860.000 euro di fondi PNRR. Spero che il PD non ne approfitti per vantarsi che la naufragata piscina olimpionica detta “Stadio dell’acqua” per i quali erano stati destinati milioni di euro del PNRR è stata in realtà già realizzata: non a Jolo come previsto ma in Piazza della Stazione.
Il timore di una tale beffa – conclude Rizzo – nasce dalla dichiarazione che Publiacqua ha affidato alla stampa: “le acque meteoriche non fanno parte del Servizio idrico integrato e quindi il gestore non è il soggetto competente per la realizzazione di interventi strutturali contro gli allagamenti”. E’ vero che si dice che “la colpa morì fanciulla”, ma qui si vuole nascondere il sole con la rete. La rete fognaria è affidata in gestione dal Comune a Publiacqua. Che le acque siano meteoriche o reflue o termali od oligominerali, lisce, gassate o di marca, se non scorrono nella rete fognaria affidata in gestione a Publiacqua, a questa ne va chiesta la ragione.
E a quel Comune, caratterizzato da indifferenza e incuria decennale, che non ha saputo o voluto allestire un programma di monitoraggio e manutenzione idoneo a scongiurare tutti questi allagamenti. Ma mi raccomando, pratesi: state allegri! Non piangete, per carità: hai visto mai che Publiacqua o il Comune diano la colpa delle inondazioni alle vostre lacrime”.


