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Stanasel: “Serve una riforma seria del regolamento comunale. Le infrastrutture sportive sono inadeguate”

Stanasel: "Lo sport pratese non può più vivere nell'incertezza"

PRATO – “Prato è una città che continua a produrre eccellenze sportive regionali, nazionali e in alcuni casi persino internazionali. Lo fa grazie al lavoro quotidiano di società sportive, associazioni, dirigenti, allenatori, volontari e famiglie che ogni giorno tengono in piedi un sistema che troppo spesso è stato lasciato solo. E tutto questo avviene nonostante infrastrutture sportive che, in molti casi, non sono all’altezza della terza città del Centro Italia. Ci sono impianti vecchi, manutenzioni insufficienti, strutture inadeguate, procedure lente e realtà sportive costrette a rincorrere problemi invece di poter programmare crescita e investimenti. Ed è proprio per questo che bisogna cambiare completamente approccio.

Lo sport pratese non può più vivere nell’incertezza, nelle promesse e nelle disparità di trattamento. Le società sportive e le associazioni del territorio svolgono ogni giorno un lavoro straordinario con bambini, ragazzi, famiglie, atleti, volontari e interi quartieri. Per questo meritano regole chiare, uguali per tutti e applicate davvero.

Il regolamento comunale sugli impianti sportivi contiene già principi importanti: evidenza pubblica, radicamento territoriale, settore giovanile, capacità gestionale, attività per disabili e anziani, investimenti e manutenzione. Il problema è che questi principi devono diventare criteri concreti, misurabili, trasparenti e non lasciati alla discrezionalità politica o amministrativa.

Questa riforma sarà uno dei punti centrali del programma della Lega e dell’intera coalizione di centrodestra per il governo della città. Per noi lo sport non è un tema secondario, ma un pilastro fondamentale di comunità, educazione, sicurezza, inclusione sociale e crescita del territorio. Con il nuovo regolamento comunale vogliamo metteremo fine ai favoritismi e garantire regole uguali per tutti. Ogni associazione dovrà poter concorrere in modo leale, sulla base del merito, della storia, dell’appartenenza al territorio, del numero di giovani coinvolti, degli investimenti reali sugli impianti, della qualità dei progetti e della capacità di garantire sicurezza, inclusione e continuità sportiva. Serve una riforma seria del regolamento comunale, costruita insieme al mondo dello sport pratese, con un tavolo permanente tra Comune, società, associazioni, federazioni e gestori. Basta decisioni calate dall’alto, basta incertezze, basta rapporti opachi. Gli impianti sportivi sono patrimonio pubblico e devono essere gestiti nell’interesse della città, non di pochi.

La nostra proposta è chiara: graduatorie trasparenti, punteggi pubblici, criteri oggettivi, controlli periodici, obblighi manutentivi verificabili, premialità per chi investe sugli impianti e sui giovani, tutela delle società storiche radicate nei quartieri e pari opportunità per tutte le realtà sportive.

Introdurremo tempi certi per bandi e assegnazioni, superando ritardi e situazioni di incertezza che troppo spesso bloccano la programmazione delle società sportive. Allo stesso modo, le concessioni dovranno essere accompagnate da verifiche periodiche trasparenti sul rispetto degli impegni assunti, sugli investimenti effettuati, sulla manutenzione degli impianti e sull’attività realmente svolta sul territorio.

Ma soprattutto apriremo una nuova fase nel rapporto tra pubblico e privato. A Prato esistono ancora società e associazioni sportive pronte a investire risorse proprie per riqualificare e migliorare gli impianti cittadini. Troppo spesso però queste realtà si scontrano con tempi infiniti, burocrazia, procedure poco snelle e ostacoli amministrativi che finiscono per bloccare investimenti importanti per tutta la città.

Per questo, accanto alla riforma del regolamento, abbiamo in programma anche un Piano Straordinario Impianti Sportivi 2026-2031 e uno Sportello Unico per gli Investimenti Sportivi, con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra Comune, società sportive e soggetti privati pronti a investire sul territorio.

Il Comune deve smettere di essere un freno e tornare a essere un alleato di chi vuole investire nello sport, nei giovani e nel territorio. Servono strumenti più rapidi, procedure semplificate, tempi certi, bandi chiari e partnership pubblico-private serie che permettano finalmente di modernizzare gli impianti sportivi pratesi e di dare nuove opportunità alle società sportive del territorio.

Prato ha bisogno di una nuova stagione per lo sport: più impianti sicuri, più manutenzione, più programmazione, più investimenti e più rispetto per chi ogni giorno tiene viva la comunità sportiva pratese. Lo sport non deve dipendere dalle amicizie, dai rapporti personali o dalle appartenenze politiche. Deve contare il merito. Deve contare il territorio. Devono contare i ragazzi.”

© Riproduzione riservata

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