PRATO – “Siamo nel 2026 ma i lavori di sistemazione della nostra stazione Prato Centrale non sono ancora iniziati”. A stigmatizzare la situazione è il Comitato Area Pratese.
“Sono anni che si parla di ciò ma ci sono sempre stati rinvii mentre altre stazioni, della tratta Prato-Viareggio, sono già state adeguate. Il nostro disappunto aumenta, se possibile, pensando che Prato Centrale non è una stazione con traffico solo regionale ma anche interregionale e nazionale in quanto è sede di fermata di 15/20 Intercity ed Euro City. L’accordo fra Regione ed Rfi prevedeva che nel 2018 sarebbero dovuti iniziare i lavori ma niente è accaduto; già allora il nostro comitato si era mosso. L’ultima promessa di Rfi porta la data del 2024. I principali interventi riguardano: l’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per facilitare l’accesso ai treni, l’installazione di ascensori (Prato Centrale ha gli ascensori ma a noi sembrano piccoli), la ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline (anche se queste ultime potrebbero essere lasciate così come sono per il loro valore di testimonianzaa storica), il rinnovo e l’implementazione dei sistemi per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led”.
“Ricordiamo che Prato Centrale rientrava nel Progetto Cento Stazioni – conclude il comitato -che raggruppava 103 stazioni ferroviarie medio grandi, ed ha un flusso annuo di viaggiatori che si colloca sui 4/5 milioni di utenti. Ci auguriamo che il prossimo sindaco di Prato inserisca nella sua agenda anche questo suggerimento e spinga con decisione affinché Rfi inizi i lavori da tempo programmati”.


