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sabato 31 Gennaio 2026
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Aldo Milone, Prato Libera e Sicura: “Non dimenticare le parole del procuratore Tescaroli”

La cosa, che definirei sconcertante, è il risveglio di tanti politici in quest'ultimo anno, soprattutto di sinistra, nell' accorgersi che in città c'è una mafia "gialla" che ha il controllo dello sfruttamento dei lavoratori e dei clandestini.

PRATO – A proposito delle parole del vescovo Nerbini che ha invitato la città a reagire di fronte a quanto successo negli ultimi anni interviene il leader di Prato Libera e Sicura Aldo Milone.

”Succede sempre – commenta Milone – così in ogni periodo natalizio. Tutti si svegliano dal torpore e chiamano in causa il Vescovo che, dall’alto del suo ruolo spirituale, ha richiamato Prato e i pratesi ad un risveglio e a reagire di fronte a quanto è successo in questi ultimi anni. Come è spesso accaduto in questo periodo natalizio, in tanti hanno la ricetta risolutiva che parte dalla cultura per arrivare a non so cosa. Però ci si dimentica dei problemi reali e quotidiani che il Procuratore Capo della Repubblica, dr. Tescaroli, ha messo sul tappeto dopo la recente operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti.

Ha detto chiaramente che Prato è alla mercé di una delinquenza formata da gruppi di albanesi, cinesi, pachistani e nordafricani. Si crede di mettere tutto ciò sotto un tappeto, come si fa con la polvere, nascondendo la realtà proponendo Prato, tra non so quanti anni, città della cultura. La cosa, che definirei sconcertante, è il risveglio di tanti politici in quest’ultimo anno, soprattutto di sinistra, nell’ accorgersi che in città c’è una mafia “gialla” che ha il controllo dello sfruttamento dei lavoratori e dei clandestini.

Quanti politici, soprattutto in quest’ultimo anno, hanno esternato il loro stupore e sconcerto di fronte al ritrovamento di dormitori nei capannoni e al numero dei lavoratori al nero, sfruttati nelle aziende cinesi. Questi stessi politici che hanno preferito stare muti durante i molteplici controlli che il sottoscritto poneva in essere quando ricopriva l’ incarico di assessore alla sicurezza. Non vorrei che ci si dimenticasse troppo in fretta che Prato è stata protagonista in quest’ultimo anno sulle TV nazionali non per eventi culturali ma per fatti delittuosi e altamente negativi. Questo deve fare riflettere tutti, ovviamente anche la politica che, per la parte  di sua competenza, deve mettere in campo tutti gli strumenti per fronteggiare questo fenomeno e cercare di migliorare l’immagine della città”.

© Riproduzione riservata

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