PRATO – Un’ondata anomala di pesanti sanzioni private sta colpendo centinaia di cittadini pratesi nei parcheggi di tre noti supermercati della città. Per fare piena luce su questa gestione ritenuta “vessatoria e illegittima”, il Capogruppo consiliare Claudio Belgiorno (Belgiorno Sindaco – Futuro Nazionale) ha depositato oggi due distinte e dettagliate interrogazioni urgenti indirizzate al Sindaco e alla Giunta comunale. Le aree interessate dall’improvviso cambio di gestione e dall’introduzione di rigidi controlli privati (spesso affidati a sistemi automatici di rilevazione targhe) sono i parcheggi del supermercato Market di Via Pistoiese, del supermercato Union City di Via Giuseppe Becagli e dell’Eurospin di Via Palermo. Si tratta di aree che, pur essendo catastalmente private, svolgono da decenni una fondamentale funzione di sosta libera e gratuita a servizio non solo dei clienti, ma dell’intero quartiere e dei residenti.
“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile — dichiara il Consigliere Comunale Claudio Belgiorno —. I cittadini si vedono recapitare sanzioni e penali tariffarie da parte di una società privata di controllo della sosta che avanza diritti di esclusività. Ma l’accertamento delle infrazioni stradali e l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie è, per legge, una prerogativa esclusiva degli organi di Polizia Stradale e degli ausiliari del traffico debitamente nominati dall’amministrazione comunale. Questa funzione non può essere delegata “sic et simpliciter” a soggetti privati privi di qualifica di pubblico ufficiale su aree che conservano un uso pubblico o un asservimento”.
Nello specifico, con i due atti depositati, Belgiorno interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:
Verifica dei vincoli urbanistici: Se le aree di sosta di Via Pistoiese (Market), Via G. Becagli (Union City) e Via Palermo (Eurospin) siano gravate da vincoli di asservimento all’uso pubblico derivanti dalle rispettive convenzioni urbanistiche legate alle autorizzazioni commerciali, e se l’attuale sanzionamento privato rispetti tali atti d’obbligo.
Legittimità delle sanzioni: Se la prassi avviata dalla società privata di emettere penali e richieste di pagamento a carico dei cittadini sia considerata legittima dall’Amministrazione e dal Comando di Polizia Municipale, o se configuri una violazione delle competenze esclusive in materia di sanzioni stradali.
Tavolo di confronto urgente: Se l’Amministrazione intenda attivare con urgenza un tavolo di confronto con le proprietà dei tre supermercati e con la società di gestione per mitigare l’impatto di questa decisione sulla cittadinanza.
Trasparenza e cartellonistica: Se il Comune non ritenga doveroso imporre alle proprietà una cartellonistica stradale e informativa estremamente chiara, visibile e preventiva, per evitare che i cittadini continuino a incorrere in sanzioni involontarie in aree che per decenni sono state a sosta libera. “Molti di questi parcheggi — conclude Belgiorno — sono nati proprio a seguito di convenzioni urbanistiche per le medie strutture di vendita che impongono l’asservimento all’uso pubblico. Se queste convenzioni esistono, la gestione rigida e repressiva avviata dai privati viola palesemente gli accordi con l’ente pubblico. Il Comune deve intervenire immediatamente per tutelare i cittadini da quella che appare come una vera e propria trappola tariffaria, ristabilendo la legalità e la corretta informazione all’utenza”.


