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venerdì 17 Luglio 2026
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Sì alla nuova lottizzazione a Viaccia, le opposizioni insorgono

Banchelli: "Irresponsabile permettere di costruire in una zona a rischio alluvione". Targetti: "Nuova cementificazione"

PRATO – Il voto sulla nuova lottizzazione a Viaccia scatena le opposizioni. 

Jonathan Targetti, consigliere comunale de L’Alternativa c’è, attacca il piano di lottizzazione approvato dalla maggioranza oggi in Consiglio Comunale. Una scelta che prevede 2700 metri quadri di nuova edificazione su un terreno oggi ad alta vocazione agricola, con 34 appartamenti in un fabbricato di cinque piani, a soli 60 metri dal torrente Ficarello, a 400 dal Bagnolo e a 450 dal Bardena.

“Mentre il campo largo in questi anni parlava sulla stampa di neutralità climatica, consumo di suolo zero, rischio idrogeologico e demineralizzazione delle superfici, nelle istituzioni pianificava nuova cementificazione anche a ridosso dei torrenti protagonisti dell’alluvione del 2023”, sostiene il consigliere di opposizione.

“Ci sono altre 23 aree che aspettano il parere del consiglio comunale per essere edificate. Saremo pronti a dare battaglia nel rispetto della città e di una visione urbanistica che, dopo l’alluvione del 2023, ha bisogno di essere completamente rivista affinché quanto accaduto no succeda nuovamente“.

Delusione infine, per le posizioni di Avs e l’assessora Cecchini e stupore per Orgoglio per Prato: “Da Alleanza Verdi e Sinistra ad Alleanza Cemento e Speculazione il passaggio è stato più breve di quello che pensavamo. L’assessora Cecchini invece, ci ha messo poco più di un mese a tradire il suo passato in Legambiente. L’astensione di Palumbo dimostra le prime crepe in maggioranza dopo neanche un mese”.

Rincara la dose il consigliere di Fdi, Gianluca Banchelli: “Presentare un piano attuativo che permette di costruire su un terreno a rischio alluvione è semplicemente irresponsabile. Saranno con tutta probabilità presentate osservazioni, ok, ma resta l’assurdità di un’operazione che di fatto non tiene conto di quel che è successo in quelle drammatiche ore del novembre del 2023”.

Banchelli si è detto contrario ponendo l’accento sul fatto che il nuovo complesso sorgerebbe a poche decine di metri dal Ficarello, dal Bagnolo e dalla Bardena. In un’area che, ormai quasi tre anni fa, finì sott’acqua a causa dell’alluvione che causò danni per decine di milioni di euro al territorio. “L’amministrazione si copre raccontando che l’interesse e il beneficio pubblico di questo intervento arriverà attraverso la realizzazione di un parcheggio e di un parco pubblico. Peccato che tutta l’aria sia a rischio idrogeologico, che la parte dove si edificherà gli appartamenti hanno un livello basso di pericolosità, mentre le zone del parcheggio e del parco sono classificate rispettivamente a rischio “medio” ed “alto” – ha aggiunto Banchelli – è singolare che a fronte di un anno di fermo amministrativo provocato dal centro sinistra, la stessa maggioranza individui come priorità di ripartenza un piano di questo tipo. Mi auguro vivamente che i prossimi piani attuativi che ci saranno presentati saranno più significativi. Perchè una cosa del genere rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti della città”.

© Riproduzione riservata

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